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Quanto costa accendere i termosifoni e come migliorarne le prestazioni

Dopo una lunga passeggiata fuori, quanto è bello tornare a casa e trovare il suo tepore ad accoglierci? L’utilizzo della caldaia per riscaldarla va però dosato con cautela, per evitare brutte sorprese in bolletta. Quanto costa accendere i termosifoni di casa e come possiamo migliorarne le prestazioni, risparmiando?

Il costo del riscaldamento domestico

Una famiglia di quattro persone con riscaldamento autonomo con caldaia può spendere, all’anno, anche 2000 euro di gas. Questo valore è ovviamente una media, dal momento che i consumi dipendono da molteplici fattori, quali la classe energetica, la zona climatica, lo stato di salute della caldaia e dell’impianto e altre abitudini quotidiane. Adottando alcune semplici tecniche si potrà ottenere un risparmio di 10-20 euro al mese e uno annuale decisamente più considerevole. Provare per credere!

Come migliorare le prestazioni del proprio impianto di riscaldamento

La classe energetica dell’abitazione

La classe energetica definisce il tipo di fabbisogno energetico di un’abitazione. Più la classe è alta (es.: B), più l’abitazione è considerata efficiente. Di conseguenza i consumi saranno inferiori. Un aspetto importante da tenere d’occhio è l’isolamento termico. Porte che danno sull’esterno (la porta di casa o una porta finestra), finestre e perfino muri possono disperdere il calore. Alcuni di questi interventi sono deducibili, grazie ad alcune agevolazioni fiscali. Avere una casa con un buon isolamento termico darà una mano alla vostra bolletta.

Manutenzione dell’impianto

Per legge, le caldaie devono essere controllate ogni anno. Rispettando quest’obbligo, ne guadagneremo in sicurezza e sulla bolletta del gas. Un impianto con un’ottima manutenzione consuma meno di un impianto vecchio e non curato.

Sfiatare i termosifoni

Una manovra semplicissima ma di grande effetto è il cosiddetto “sfiato”. Alcuni radiatori presentano infatti una piccola valvola che, aperta, consente di far uscire l’aria dai tubi. Questo fa sì che l’acqua calda possa circolare liberamente, riscaldando con più efficienza gli ambienti. Attenzione: se avete sfiatato i termosifoni, ricordatevi di regolare nuovamente la pressione della caldaia, che nel frattempo potrebbe essere scesa. Rimanete nei parametri previsti dal vostro macchinario.

Regolare correttamente il termostato

Quando si torna infreddoliti e la casa è fredda, il primo impulso è quello di alzare il termostato al massimo. È un errore molto grave, perché comporta un consumo maggiore, senza però velocizzare il riscaldamento della casa. L’ideale è lasciare 1-2 gradi sotto la temperatura massima consentita per il riscaldamento domestico (20 gradi). Ancora meglio sarebbe disporre la casa di un riscaldamento intelligente e comandabile anche da remoto.

Se tutto questo non è sufficiente, è possibile cambiare gestore. Scegliere un nuovo fornitore è veloce e gratuito. Il primo passo è passare in rassegna le offerte più convenienti per la nostra abitazione, confrontarle e scegliere la migliore!

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