Come richiedere il subentro luce

Complimenti, hai appena affittato la tua nuova casa! Peccato che la luce sia stata staccata dal precedente inquilino quando è andato via, o dal padrone di casa. Cosa fare allora? Devi richiedere il subentro.

Cosa è il subentro? Quando va richiesto?

Capire se la luce è stata staccata è molto semplice. Non basta, però, controllare gli interruttori della luce, bisogna andare direttamente al contatore. Se l’interruttore centrale non riesce a rimanere alzato, allora la fornitura di energia elettrica è stata interrotta. In alternativa, se la luce è ancora presente nell’abitazione, bisogna effettuare una voltura. Il subentro, in sostanza, significa sottoscrivere un nuovo contratto di fornitura dell’energia elettrica.

Come richiedere il subentro luce

Richiedere il subentro è molto semplice. La prima cosa da fare è individuare il fornitore dell’energia elettrica. Le offerte sono molte e di solito sono particolarmente vantaggiose per i nuovi clienti. L’unico modo per scegliere con consapevolezza è confrontare le tariffe secondo il proprio tipo di consumo. È importante anche decidere se si vuole aderire a un’offerta del mercato libero o della maggior tutela.

Una volta scelti gestore e offerta, è il momento di passare all’azione e preparare tutti i dati e i documenti necessari per la firma del nuovo contratto.

Di solito l’operazione è molto semplice. Occorrono:

  • Tutti i tuoi dati, incluso il codice fiscale
  • L’indirizzo di residenza e l’indirizzo di fornitura, se diverso
  • I tuoi recapiti telefonici e l’indirizzo email (molti gestori ora hanno abilitato la bolletta elettronica)
  • Il codice POD che trovi su una vecchia bolletta oppure il numero cliente che trovi sul contatore
  • La potenza impegnata in kW

Quanto costa fare il subentro luce?

A seconda se il fornitore è del mercato libero o del servizio a maggior tutela, i prezzi possono variare. Si va dai 70 circa della maggior tutela (più eventuale deposito cauzionale) ai 100 € circa del mercato libero. L’unica quota comune e fissa (già inclusa in queste cifre) è rappresentata dai costi amministrativi, che ammontano a € 27.

Quanto tempo passa dalla pratica di subentro alla riattivazione della luce?

L’AEEGSI (l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico) ha stabilito che devono intercorrere massimo 7 giorni lavorativi. Se il fornitore dovesse tardare, è possibile ricevere un risarcimento.

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Che tipo di consumatore sei? Hai bisogno di una tariffa mono-oraria o bi-oraria? Hai un condizionatore? Sai leggere le tue vecchie bollette della luce? Definito il tipo di servizio di cui necessiti, inserisci i dati all’interno del nostro comparatore e trova l’offerta migliore: è gratuito e senza impegno!

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