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Bolletta a 28 giorni: cosa cambia?

Bolletta a 28 giorni: cosa cambia?

Se ne è parlato in lungo e in largo e a ragione. Tutti noi abbiamo visto un cambio sostanziale nella fatturazione delle utenze telefoniche: non più bimestrali ma ogni 28 giorni. Cosa è cambiato? Cosa cambierà?

Cosa è successo

Nel 2017 gli operatori di telefonia hanno iniziato a modificare la periodicità delle bollette, dall’invio mensile a quello ogni 28 giorni (4 settimane). Facendo un rapido calcolo (i giorni dell’anno –  365 – diviso i giorni della fatturazione – 28 -) si evince che con questo sistema i consumatori finiscono per pagare 13 mensilità e non 12, con un aggravio delle tariffe dell’8,6%. Non da poco!

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) è intervenuta durante l’arco del 2017 per regolamentare la situazione. A marzo 2017 ha stabilito che gli operatori di telefonia fissa avrebbero dovuto adottare nuovamente la fatturazione mensile e a dicembre 2017 ha deliberato la sanzione per la mancata osservanza. Questo provvedimento ha coinvolto anche i canoni internet e gli abbonamenti alle pay-tv.

Bollette a 28 giorni: cosa succederà

 

A partire dal 5 aprile 2018, quindi a breve, le compagnie telefoniche avranno 120 giorni di tempo per adeguarsi all’obbligo di legge: tornare alla fatturazione mensile e abbandonare quella settimanale. In caso di violazione della norma, saranno tenute a corrispondere un indennizzo di 50 euro per ogni consumatore.

Purtroppo, però, cambia tutto per non cambiare nulla. Le compagnie telefoniche sono sì tenute per legge a tornare alla fatturazione mensile (e alcune sono già rientrate nei parametri previsti dalla legge), ma la sostanza probabilmente rimarrà invariata. Molte compagnie infatti stanno confermando l’aumento dell’8,6% anche sulla fatturazione mensile. Quindi: che si trattasse di 13 bollette o di 12 bollette, la somma annuale non cambia. Anzi, paradossalmente, andremo a pagare 12 bollette leggermente più care!

Cosa fare?

Prima di tutto, prestare molta attenzione nei mesi di aprile e maggio alle fatturazioni della propria compagnia telefonica. Se vediamo qualcosa che non ci convince, chiediamo spiegazioni. Se in dubbio, potremo sempre richiedere l’assistenza a un’associazione a tutela dei consumatori. In ultima analisi, questo è il momento migliore per cambiare operatore e indirizzare la nostra scelta verso un’offerta più chiara e trasparente, oltre che conveniente. Analizziamo bene i nostri parametri di consumo e verifichiamo le tariffe migliori sul nostro comparatore gratuito.

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