Come leggere la bolletta del gas

Seconde per complessità solo alla calligrafia dei medici sulle prescrizioni, le bollette possono essere un vero rompicapo. Eppure saperle leggere correttamente è il primo strumento che abbiamo per capire quanto stiamo consumando e dove possiamo risparmiare. Scopriamo insieme quali sono le parti che compongono la bolletta del gas!

Leggere la bolletta del gas: la struttura

In Italia ci sono diversi fornitori di gas, ognuno con con un’offerta specifica, ma la struttura delle bollette dev’essere sempre la stessa. Dal 2016, infatti, l’Autorità per l’Energia e il Gas ha avviato un processo di semplificazione della bolletta che prevede una struttura identica a tutti i fornitori.

L’obiettivo della bolletta infatti è quello di riepilogare i consumi ma anche rendere chiari tutti i costi fissi e di gestione. Se quindi graficamente le bollette possono variare, la struttura rimane sensibilmente sempre la stessa. Vediamola insieme.

Intestazione: i dati

La prima pagina è quella dedicata ai dati personali e della fornitura. Di solito presente nella parte alta della bolletta, comprendono:

  • l’indirizzo di fornitura, cioè l’indirizzo dell’abitazione dove arriva il gas
  • la tipologia di cliente, nel caso di un’abitazione è a uso domestico
  • la matricola del contatore, utile nel caso di interventi tecnici
  • il numero cliente e il codice PDR, da comunicare al servizio clienti per qualsiasi tipo di segnalazione

Pagina di sintesi

Sempre nella prima pagina troviamo la parte più importante, ovvero la sintesi dei consumi e dei costi. È qui che il consumatore deve capire facilmente quanto deve pagare e per cosa. In questa sezione troviamo:

  • Il tipo di fornitura, nel nostro caso si tratta di gas naturale
  • Il numero della fattura, da tenere sempre presente per segnalazioni, reclami o chiarimenti
  • Il periodo di riferimento, cioè il mese o il bimestre a cui si riferisce la fattura
  • Il tipo di fattura, se ordinaria o di conguaglio
  • La data di scadenza del pagamento

In ultimo, e bene in evidenza, è segnato il totale da pagare.

Gli importi fatturati possono essere descritti anche tramite un grafico. Gli importi hanno generalmente una quota di costo fisso e una quota variabile in base al consumo effettivo. La sintesi è così definita:

  • Spesa per il gas naturale, che è composta da una quota fissa determinata dall’AEEGSI e una quota di consumi.
  • Spesa trasporto e gestione contatore, che è composta da una quota fissa determinata dall’AEEGSI e una quota di consumi.
  • Spesa oneri di sistema, è una quota fissa stabilita ogni tre mesi dall’AEEGSI. Non varia quindi in base al fornitore scelto.
  • Totale imposte e IVA, che sono uguali per ogni fornitore e che si leggono per esteso nel dettaglio fiscale.

Dettaglio fiscale

Questa sezione elenca tutte le imposte previste dalla bolletta del gas. In particolare:

  • Le accise, che si applicano sui consumi e crescono in base agli scaglioni di consumo
  • L’IVA, che si applica sul totale della bolletta. È pari al 10% per i primi 480 mc annui e passa al 22% per i consumi restanti e per i costi fissi.
  • Gli addizionali enti locali, che sono definiti dalle regioni e si applicano ai consumi del gas naturale.

Consumi fatturati e dettaglio letture

In questa sezione sono indicati i dati di consumo nel periodo di riferimento. I consumi possono essere di due tipi: consumo rilevato e consumo stimato. Il primo è quello reale, derivato da un’autolettura o dalle letture rilevate dal distributore. Il consumo stimato è invece calcolato dal fornitore in base allo storico dei consumi. Se il vostro consumo reale è inferiore alla stima, questa differenza vi sarà rimborsata con la bolletta di conguaglio. Ma attenzione, è vero anche il contrario! Se il consumo stimato è inferiore rispetto alla stima, è possibile ricevere una bolletta di conguaglio molto alta! È quindi consigliabile effettuare sempre l’autolettura per pagare esclusivamente i consumi reali.

Comunicazioni ai clienti

L’ultima pagina è di solito dedicata a tutte le informazioni utili per i clienti. Sono indicati:

  • Le modalità di pagamento della bolletta
  • I contatti utili per reclami o assistenza
  • Le modalità di autolettura
  • La tabella con gli addebiti per interessi di mora
  • L’aggiornamento dei corrispettivi
  • Un Servizio Clienti di recapito, solitamente un numero verde

Conoscere per risparmiare

Ora che abbiamo imparato a consultare con criterio la nostra bolletta del gas, è venuto il momento di capire che tipo di consumatori di gas naturale siamo e come possiamo risparmiare! Per esempio, usiamo il gas solo per cucinare o abbiamo una caldaia con riscaldamento autonomo? Ogni abitudine di consumo è importante per poter definire al meglio l’offerta più adatta. Vuoi risparmiare sulla bolletta del gas? Inizia a confrontare le migliori tariffe disponibili sul mercato e scopri quale è quella più adatta a te.

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