Prestiti dipendenti pubblici: quali sono e come funzionano

I soldi non fanno la felicità, ma di certo aiutano. Nella realizzazione dei propri sogni, infatti, è spesso necessario avere della liquidità corrente: un viaggio desiderato da tempo, una moto o un’auto, un regalo speciale… Le opzioni sono infinite ed è per questo che esistono i prestiti personali, non vincolati a una finalità specifica. I dipendenti pubblici sono avvantaggiati nella richiesta, vediamo perché.

Prestiti dipendenti pubblici: prestiti personali fino a 70.000 €

Chi lavora nel settore pubblico ha generalmente un grande vantaggio: un contratto a tempo indeterminato che comporta quindi uno stipendio sicuro. Proprio questa caratteristica rende i dipendenti pubblici i candidati di elezione per i prestiti personali. Non hanno bisogno di altre garanzie se non la propria busta paga. Come già accennato, i prestiti personali sono mero prestito di denaro e non è necessario spiegare cosa si intende spendere i soldi. La forma di finanziamento più richiesta e più sicura è la cessione del quinto dello stipendio.

Cessione del quinto per dipendenti pubblici

La cessione del quinto è stata Istituita in Italia negli anni Cinquanta e consiste in una somma da restituire tramite quote dello stipendio pari a un quinto dello stesso. La rata che andremo a pagare sarà trattenuta direttamente sulla busta paga e sarà pari o inferiore al 20%. La durata massima consentita per questa tipologia di prestito personale è di 120 mesi (10 anni) e la minima di solito non è inferiore ai 24 mesi (2 anni). La durata del prestito per i dipendenti pubblici può superare quella del rapporto di lavoro perché è possibile trasferirlo sulla pensione.

I vantaggi della cessione del quinto

I vantaggi sono notevoli. Innanzitutto non è richiesto alcun garante esterno, perché fa fede la busta paga.

  • L’importo della rata mensile è fisso.
  • Il rimborso è gestito direttamente dal datore di lavoro in quanto l’addebito avviene direttamente in busta paga.

Prestiti dipendente pubblico a tempo determinato

Anche i dipendenti pubblici con un contratto a tempo determinato hanno più facilità di accesso al credito. L’unica grande differenza è che gli istituti di credito generalmente preferiscono rimanere nei termini del contratto lavorativo, avendo così la certezza di riavere indietro i soldi prestati.

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