Pignoramento conto corrente: come evitarlo, cosa fare, cosa comporta

Svegliarsi la mattina e trovare il proprio conto corrente bloccato. Questo incubo si manifesta solo in caso di perdurante insolvenza. Il blocco del prelievo e di ogni altro tipo di operazione bancaria è per prassi sempre preannunciato. Ciò avviene per una semplice ragione: i soldi sono finiti. Esaurito anche il fido bancario di cui si dispone, con il conto in rosso si arriva a una procedura forzata: il pignoramento conto corrente.

Cos’è il pignoramento conto corrente

Vedere evaporare tutti i risparmi di una vita in pochi attimi. Il pignoramento conto corrente è, di fatto, ciò. La crisi economica degli ultimi 15 anni ha reso frequenti i casi di insolvenza prestiti. La procedura dura poco meno di un anno e può essere effettuata da qualsiasi creditore, che sia esso privato o l’Agenzia Entrate Riscossione (ex Equitalia).

  • Pignoramento conto corrente da privato: occorre instaurare una procedura in Tribunale.
  • Pignoramento conto corrente da Agenzie Entrate Riscossione: si consuma attraverso una lettera di pignoramento che contiene l’obbligo di distrarre le somme in favore dell’ex Equitalia. La riscossione avviene entro 60 giorni.

Come funziona il pignoramento del conto corrente

La banca blocca il conto corrente a seguito di un’ordinanza quando un creditore fa ricorso al Giudice. Il destinatario del conto viene avvisato con una notifica ufficiale. A questo punto ha la possibilità di saldare il debito entro una data stabilita, evitando così il pignoramento conto corrente. In caso contrario viene avviata la procedura di blocco conto corrente. In presenza di un titolo esecutivo, invece, c’è ormai poco da fare.

Quali sono i titoli esecutivi

I titoli esecutivi sono documenti che permettono l’esecuzione forzata che dà modo al creditore di scegliere le diverse forme di pignoramento: immobiliare, mobiliare e pignoramento presso terzi conto corrente. I titoli esecutivi sono:

  • Cambiali
  • Decreti ingiuntivi non opposti
  • Sentenze definitive
  • Ordinanze di condanna

Il pignoramento presso terzi permette di bloccare e prelevare il denaro dovuto dal debitore dai creditori. Per terzi si intendono:

  • Banche
  • Datori di lavoro
  • Società finanziarie
  • Istituti previdenziali
  • Istituti postali

Questo tipo di pignoramento ha come oggetto conti correnti, conti deposito, crediti lavorativi e pensioni. Il Giudice autorizza il blocco conto corrente per le somme per le quali agisce il creditore. Questa sottolineatura è importante: il pignoramento non riguarda necessariamente l’intero conto corrente, in quanto l’eventuale saldo residuo resta a disposizione del titolare.

Come evitare i pignoramenti conto corrente

Stabilito che il pignoramento conto corrente avviene entro il limite del debito da saldare, capiamo come prevenire questa forma di prelievo coatto. “Come difendersi da Equitalia?”, è stata per anni una delle domande più gettonate tra i debitori. Evitare il pignoramento conto corrente è possibile trattando con l’avvocato di parte. La conciliazione deve avvenire prima della notifica del titolo esecutivo. Un trucco per evitare pignoramento conto corrente è anche quello di svuotare il conto, a condizione che non si sia proprietari di altri beni. In caso contrario, altrimenti, portare il conto in rosso non serve perché il creditore può procedere al pignoramento mobiliare o immobiliare. Per quanto riguarda il pignoramento conto corrente cointestato, è utile ricordare che questo avviene solo fino alla concorrenza del 50% delle somme disponibili.

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