Cessione del quinto: i documenti necessari

La cessione del quinto è una forma particolare di prestito personale a tasso fisso. Possono richiederla dipendenti pubblici, privati e pensionati, a condizione di soddisfare alcuni requisiti. Con questo tipo di formula il finanziamento ottenuto dipende dalle entrate mensili del debitore. Come funziona la cessione del quinto e quali sono i documenti da presentare per richiederla?

Cos’è la cessione del quinto

La cessione del quinto è un prestito personale il cui debito viene estinto attraverso trattenute in busta paga. Il nome dipende dal fatto che l’importo trattenuto non può essere superiore a un quinto dello stipendio mensile netto. Questo tipo di finanziamento non è finalizzato: chi lo richiede non è tenuto a specificare il motivo per cui lo fa.

Durata

La cessione del quinto può avere una durata massima di 120 mesi. Non si può richiedere la cqs per più di 10 anni di tempo. In nessun caso questo tipo di prestito personale può essere superiore alla durata del contratto di lavoro del richiedente. Per quanto riguarda i pensionati, invece, possono richiedere un prestito dietro cessione del quinto della pensione fino al compimento degli 85 anni di età.

Cessione del quinto: come funziona

Il debito cessione del quinto viene rimborsato all’ente erogatore detraendo l’importo della rata dalla busta paga o dalla pensione. La rata viene quindi versata alla banca, istituto di credito o finanziaria direttamente dal datore di lavoro, oppure dall’istituto di previdenza (INPS) se si è pensionati. Questa è la più grande differenza rispetto al prestito personale classico, nel quale il debito viene rimborsato direttamente da chi ha richiesto il finanziamento.

Chi può richiedere

Possono richiedere questa formula di prestito tutti i soggetti che dispongono di un quinto cedibile. Tra i soggetti che possono avanzare richiesta di cessione del quinto rientrano:

  • Dipendenti pubblici e privati con contratto a tempo indeterminato
  • Pensionati
  • Dipendenti a tempo determinato, a condizione che il debito venga estinto prima della scadenza del contratto

Anche i datori di lavori sono tenuti a dimostrare la loro solidità economica. Di norma non viene concessa la soluzione della cessione del quinto ad aziende con meno di 16 dipendenti. La garanzia del finanziamento è garantita dal TFR maturato dal richiedente nel momento in cui avanza la domanda.

Documenti cessione del quinto

Stabiliti i requisiti utili per ottenere la cessione del quinto, non resta che capire quali sono i documenti da allegare. Il richiedente è tenuto a presentare:

  • Documento di identità in corso di validità
  • Codice Fiscale o Tessera Sanitaria
  • Certificato di stipendio, da richiedere all’amministrazione dell’azienda e contenente data di assunzione, retribuzione mensile e annua (lorda e netta), TFR maturato ed eventuali trattenute già presenti. I pensionati devono invece presentare una dichiarazione di quota cedibile, ovvero il documento con cui l’ente indica la porzione massima di stipendio da poter impegnare
  • Fotocopia dell’ultima busta paga ricevuta. Per i pensionati serve invece il cedolino della pensione

Chi chiede la cessione del quinto, pertanto, deve abbinare alla documentazione anagrafica anche l’inquadramento della sua posizione lavorativa e reddituale. Una volta ottenuto il via libera, il lavoratore dipendente è chiamato a firmare una delega con cui autorizza il proprio datore di lavoro a pagare la rata mensile tramite trattenuta sullo stipendio.

La cessione del quinto rappresenta solo una delle soluzioni per richiedere un prestito personale. Se si ha bisogno di far fronte a una spesa urgente o si vuole realizzare un sogno, ci si può affidare al nostro sito. Grazie a un comparatore smart, si possono visualizzare con pochi click le migliori proposte di prestito online con tassi vantaggiosi ed esclusivi. Una volta scelto quello su misura per le proprie esigenze, in appena 24 si riceverà un parere di fattibilità dalla finanziaria.

Confronta e Risparmia Subito

Quale.it, al tuo fianco per scegliere l'offerta giusta al migliore prezzo

News

Quando è possibile annullare l’assicurazione moto?

Annullare l’assicurazione auto o moto è possibile? Il procedimento di estinzione del contratto assicurativo è garantito dalla legge, al verificarsi di determinate condizioni. Annullamento polizza RC Moto dà diritto al rimborso di parte del premio pagato e non usufruito. Vediamo in quali casi è possibile procedere all’annullamento assicurazione e qual è la procedura da seguire.

CONTINUA A LEGGERE

L’indennizzo diretto nella RC Moto: come funziona e quando non si applica

Dal 1° febbraio 2007 è entrato in vigore in campo assicurativo il sistema noto come indennizzo diretto. Questa innovazione è valida per i veicoli a motore e prevede la richiesta di risarcimento diretto alla propria compagnia assicurativa. Rispetto al risarcimento ordinario, dunque, non si passa più attraverso la compagnia della controparte. Vediamo però l’indennizzo diretto

CONTINUA A LEGGERE

Risarcimento in forma specifica RC Auto: quando si applica?

Il risarcimento in forma specifica è una particolare clausola contrattuale che si applica anche alle assicurazioni RC Auto. Questo tipo di clausola è facoltativa e non obbligatoria: garantisce sconti a chi decide di inserirla, ma vincola il contraente a rispettare alcuni paletti. Vediamo cosa si intende per risarcimento in forma specifica RCA e cosa cambia

CONTINUA A LEGGERE

Guide

3 consigli per risparmiare sull’assicurazione auto elettrica o ibrida

Il bonus auto 2020 ha reso ancora più conveniente acquistare un veicolo elettrico o ibrido. L’articolo 74 del Decreto Agosto (104/2020) ha sancito infatti il rifinanziamento degli ecoincentivi auto o bonus auto, introducendo novità per fasce di emissioni. Scegliere un’auto a basso impatto ecologico significa anche risparmiare sul costo della polizza RCA. Vediamo allora come

CONTINUA A LEGGERE