Prestito giovani per aprire attività

Hai meno di 36 anni e un sogno imprenditoriale nel cassetto, ma pochi soldi nel portafogli? Realizzare il tuo business è difficile, ma non impossibile. Esistono alcune soluzioni da considerare per poter richiedere un prestito o un finanziamento giovani per aprire la propria attività. Non solo banche e istituti di credito, ma anche fondi pubblici (nazionali ed europei) vengono in aiuto dei giovani volenterosi.

Fare impresa vuol dire investire su di sé e sul proprio futuro

Fare impresa vuol dire, prima di tutto, investire su di sé e sul proprio futuro. Non parliamo ancora di soldi, ma di visione, di voglia di mettersi in gioco per affrontare imprevisti e ostacoli. Però, a un certo punto, dobbiamo parlare anche di soldi: quando si ha una visione imprenditoriale, bisogna poter investire per realizzarla. E se si è giovani, magari inoccupati e senza risparmi, tutto sembra più difficile. L’imprenditoria giovanile va agevolata e supportata, per questo esistono alcuni tipi di finanziamento a fondo perduto e a tasso zero, di prestiti personali e d’onore e così via. Vediamoli nel dettaglio.

Requisiti per richiedere un finanziamento giovani per nuova attività

Ogni finanziamento, ogni prestito, ogni bando ha le proprie regole, ma solitamente le agevolazioni vengono date a persone fino ai 35 anni (quindi con età inferiore ai 36 anni) o donne di qualsiasi età. Anche gli inoccupati e i disoccupati vengono preferiti. Alcuni bandi regionali danno la priorità ai cittadini che abitano nella regione o la cui impresa abbia sede legale nella regione che emette il bando. Molti di questi finanziamenti contribuiscono alle spese di progetto, alle spese di creazione della società, all’acquisto di beni mobili per l’avvio del business. L’unica spesa che di solito è sempre esclusa è l’IVA (quindi se hai una partita iva a regime forfettario non è una spesa che potrai scaricare, ma dovrai sostenerla in toto!).

Prestito giovani per aprire attività: qual è il capitale finanziato?

Anche in questo caso dipende dal tipo di bando, prestito o finanziamento. Molti bandi pubblici prevedono un minimo di spesa finanziabile (intorno ai 15.000 euro, sempre esclusa IVA) a un massimo, che può essere anche molto alto. Ovviamente, nel caso di finanziamenti a tasso zero bisogna considerare che i soldi che riceverai saranno soldi che dovrai restituire, pur senza interessi. Quindi occorre chiedere il giusto!

Prestiti per giovani: quali sono i finanziamenti e i prestiti per chi vuole avviare una nuova attività

Finanziamenti a fondo perduto

Questi finanziamenti sono prestiti a fondo perduto, ovvero agevolazioni che non richiedono la restituzione del capitale prestato. Di solito, dalla base del progetto imprenditoriale, non viene mai finanziato il totale delle spese, ma una percentuale (spesso tra il 40% e l’80% a seconda dei bandi). Per ottenere questi finanziamenti bisogna presentare un progetto valido e ben strutturato, che deve essere approvato dalla commissione valutatrice. I bandi che attivano i finanziamenti a fondo perduto possono essere regionali o anche europei.

Finanziamenti a tasso zero

Simile ai precedenti, si tratta di un finanziamento agevolato a tasso zero. Anche in questo caso, il finanziamento difficilmente raggiunge il 100% delle spese ammissibili (di solito l’80%) e può essere attivato da un bando regionale o europeo ma anche da banche e istituti di credito. È un tipo di prestito conveniente perché consente di accedere al capitale con più facilità e di restituirlo a rate senza interessi.

Prestiti personali

Esistono infine i classici prestiti personali, che possono essere personalizzati e adattati alla visione imprenditoriale del richiedente. Ogni banca e ogni istituto di credito ha la propria politica, ma solitamente i giovani sotto ai 36 anni o le donne sono avvantaggiati.

Prestito giovani per aprire attività: cosa serve per fare richiesta?

Ovviamente ogni bando (per i finanziamenti pubblici e privati) e ogni istituto di credito ha le sue richieste. Generalmente, però, bisogna avere a portata di mano un bravo commercialista che ci aiuti con la stesura del business plan e del piano di rientro.

Vengono richiesti:

  • Documenti d’identità (carta d’identità, codice fiscale)
  • Residenza
  • Situazione finanziaria e solvibilità (conto in banca, reddito, eventuali proprietà immobiliari, eventuali ipoteche e così via)
  • Controllo iscrizione alla CRIF
  • Eventuale richiesta di un garante!

Ottenere il capitale per poter finalmente realizzare il tuo sogno imprenditoriale è decisamente possibile. Non perdere la speranza, ma studia bene le tue mosse prima di passare all’azione. Ora che sai che accedere alle risorse non è così difficile, studia il tuo piano per l’avvio e per i primi 5 anni di attività: cosa ti serve per partire, entro quanto tempo rientrerai delle prime spese? Considera con cura ogni aspetto e fatti sempre accompagnare da un professionista (se non hai un commercialista, puoi iniziare chiedendo aiuto a un tuo amico che ha studiato economia!): disegnare con attenzione la rotta è il modo migliore per evitare di naufragare e arrivare sani e salvi in porto! Buona impresa!

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