Cessione del quinto: un prestito semplice per la tua necessità

Spesso associamo il bisogno di un prestito a un evento negativo, e quindi alla necessità immediata di liquidità. Per fortuna non sempre è così. I prestiti sono per lo più guidati da eventi positivi ma eccezionali, come un matrimonio, una ristrutturazione, un viaggio desiderato da anni. Non lasciare che il tuo sogno si allontani e consulta subito le possibilità di prestito. Qui ti spieghiamo come funziona una forma di finanziamento particolare: la cessione del quinto dello stipendio.

Cessione del quinto dello stipendio: cosa è

Istituita in Italia nel 1950, questa particolare forma di prestito personale consiste in una somma da restituire tramite quote dello stipendio pari a un quinto dello stesso. In sostanza la rata che andremo a pagare ci sarà trattenuta direttamente sulla busta paga e sarà pari o inferiore al 20%.

La durata massima consentita per questa tipologia di prestito personale è di 120 mesi (10 anni) e la minima di solito non è inferiore ai 24 mesi (2 anni). La durata del prestito non può comunque superare quella del rapporto di lavoro, a eccezione dei dipendenti pubblici, che possono trasferirlo sulla propria pensione.

Chi può richiedere la cessione del quinto

Tutti i lavoratori dipendenti possono richiedere questo tipo di prestito, sia che si lavori nel pubblico che nel privato (in questo caso, però, l’istituto di credito che eroga il prestito si riserva di valutarne fattibilità e garanzie). Non solo. Nel 2005 una nuova legge (la n° 80 del 14 maggio 2005) ha incluso anche i pensionati di tutti gli enti previdenziali, inclusi i superstiti che beneficiano della pensione di reversibilità. Sono invece esclusi i lavoratori autonomi.

Va fatta però una piccola aggiunta. Possono richiedere infatti la cessione del quinto sia i lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato sia quelli assunti con contratto a tempo determinato. Per questi ultimi, però, è necessario che la durata del prestito sia inferiore alla durata del rapporto di lavoro.

Cessione del quinto: pro e contro

Come per tutti le azioni finanziari, esistono pro e contro, da valutare prima di firmare e utili per capire se la cessione del quinto fa davvero per noi.

Per esempio, la cessione del quinto è un prestito a tasso fisso. È positivo, quindi, perché sapremo di dover pagare sempre la stessa cifra per l’intera durata del contratto. Può essere anche un lato negativo, perché non non potrà mai ridursi il tasso sul prestito (e quindi pagare meno).

Un altro lato positivo, però, è la relativa facilità di approvazione della pratica. A differenza di altri prestiti personali, infatti, le probabilità sono maggiori: gli istituti di credito hanno una garanzia più alta che quindi li rende propensi ad accettare la richiesta di prestito. Il pagamento della rata avviene infatti in automatico tramite la detrazione sulla busta paga.

Inoltre, questo tipo di prestito può essere estinto in anticipo. Pagando interamente la somma rimanente, si possono recuperare gli interessi non ancora maturati, con conseguente convenienza qualora si disponesse di liquidità prima della fine del prestito.

Come viene erogata la cessione del quinto?

Una volta ricevuta l’approvazione dell’istituto di credito (della banca o dell’ente che eroga il prestito), che avrà informato il datore di lavoro della richiesta, otterrete subito l’accredito del finanziamento richiesto tramite bonifico bancario o assegno. Complimenti, il vostro sogno può finalmente diventare realtà!

Il programma di rientro è quello, invece, concordato al momento della firma e può durare dai 2 ai 10 anni con trattenuta sulla busta paga di un importo inferiore al 20% (il famoso quinto dello stipendio o della pensione). È evidente, quindi, che essendoci un massimo di tempo (10 anni) e un massimo di importo trattenibile (20%) la richiesta di finanziamento sarà proporzionata al tipo di stipendio e all’anzianità lavorativa. Un nuovo assunto con uno stipendio medio-basso, ovviamente, avrà un margine di richiesta ridotto rispetto a un suo superiore.

TAEG e TAN: quanto costa la cessione del quinto?

Esistono due tipi di tassi sui prestiti: il TAEG (tasso annuo effettivo globale) e il TAN (tasso annuo nominale). È fondamentale controllare queste voci per poter valutare la convenienza di un prestito. Quali sono quindi le voci che concorrono al prestito? Cioè, quanto ci “costa” ottenere quella somma in anticipo?

  • TAN (tasso annuo nominale) è il tasso di interesse puro applicato all’importo lordo del finanziamento. È calcolato su base annua ed espresso in percentuale.
  • TAEG (tasso annuo effettivo globale) è l’indicatore di tasso di interesse del prestito. È espresso in percentuale e rappresenta il costo effettivo del finanziamento. Racchiude quindi gli interessi, ma anche oneri come le spese di istruttoria.
  • Spese di istruttoria sono le spese che l’istituto di credito devono sostenere per valutare e gestire la richiesta di prestito.

Come funziona la cessione del quinto

I suoi numerosi vantaggi e la sua facilità di ottenimento rendono sicuramente la cessione del quinto dello stipendio o della pensione uno dei prestiti personali più richiesti per i dipendenti, specialmente a tempo indeterminato. Tuttavia non è l’unica forma di finanziamento possibile. Se il tuo sogno aspetta da una vita, è il momento di tirarlo fuori dal cassetto e renderlo realtà. Inserisci i tuoi bisogni e il tuo profilo e calcola la rata: Quale prestito fa per te?

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