Mutuo cointestato: cos’è, quali sono i problemi

Quando una giovane coppia si trova finalmente nella posizione di poter acquistare la propria prima casa, può valutare la possibilità di accendere un mutuo cointestato. I vantaggi di un simile prestito sono numerosi, specialmente quando si tratta di doversi impegnare per una cifra importante, come quella necessaria per l’acquisto di un immobile. Per fare vivere alla propria famiglia un futuro sereno, però, è opportuno conoscere il mutuo cointestato e valutarne con attenzione tutti i vantaggi, le caratteristiche e gli eventuali problemi.

Mutuo cointestato, vantaggi e caratteristiche

Il mutuo cointestato è una forma di prestito piuttosto diffusa, specialmente tra le coppie di persone sposate o conviventi de facto che hanno necessità di acquistare la prima casa. Il mutuo cointestato funziona esattamente come un tradizionale mutuo prima casa, con la differenza che la banca è solitamente più propensa ad accettarli in quanto le garanzie e le entrate sono raddoppiate. A volte è lo stesso istituto di credito a richiedere una ulteriore garanzia di solvibilità o solidità finanziaria.

Raramente, ma è un caso ipotizzabile, il mutuo è cointestato a più di due persone.

Mutuo cointestato conviventi: è possibile?

Da qualche anno, grazie alla Legge Cirinnà (76/2016) anche le coppie conviventi possono stipulare insieme un mutuo cointestato. Questo diritto è stato esteso non solo alle coppie unite civilmente con comunione dei beni, ma anche ai conviventi di fatto. Grazie alla nuova regolamentazione del patrimonio dei conviventi, garantita proprio dalla Legge Cirinnà, è possibile stilare un contratto di convivenza, per bypassare qualsiasi problema con la banca.

Mutuo cointestato: requisiti

I requisiti per accedere al mutuo cointestato sono gli stessi di un mutuo ordinario. Alcuni dei documenti da presentare al momento della richiesta sono:

  • Certificato di residenza
  • Stato di famiglia
  • Attestazione di iscrizione all’Albo per i liberi professionisti o alla Camera di Commercio per i lavoratori autonomi
  • Copia dell’ultima dichiarazione dei redditi
  • Copia delle ultime tre buste paga.

Mutuo cointestato: quali sono i problemi?

Solitamente, i problemi che possono sopraggiungere per un mutuo cointestato riguardano la separazione o il divorzio della coppia. Se la coppia divorzia, la questione può essere dibattuta in sede di separazione. Questo perché la casa può essere assegnata a uno dei due coniugi e l’altro può essere chiamato a continuare il pagamento delle rate pur non potendo usufruire dell’immobile. 

I casi sono diversi. Se la separazione è consensuale ed entrambi decidono di continuare a pagare le rate, non ci sono modifiche sostanziali all’accordo con la banca. Per quest’ultima, infatti, non c’è differenza: è come se fosse una sola persona a pagare la rata del mutuo, ed è il caso in cui il mutuo cointestato risulta pagato da uno solo. Nel caso di separazione non consensuale, invece, si deve decidere se estinguere il mutuo (vendendo o meno l’immobile, a seconda delle possibilità della coppia). Come dicevamo, però, per la banca non c’è grande differenza. Se chi paga può garantire comunque solvibilità, il mutuo cointestato può essere spostato su uno solo dei due coniugi.

Le possibilità sono diverse, ma è innegabile che il mutuo cointestato rappresenti una ghiotta occasione per moltissime coppie. Analizzare i pro e i contro è fondamentale per compiere una scelta oculata: confronta online i mutui migliori sul mercato e scegli quello più adatto alle tue esigenze.

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