Come richiedere l’anticipo TFR per la ristrutturazione della casa

Ti stai chiedendo se è possibile richiedere un anticipo Tfr per ristrutturazione casa? La risposta è . Come per l’anticipo Tfr prima casa, è possibile richiedere un anticipo sulla liquidazione per ristrutturare. Scopriamo come. 

Anticipo Tfr per ristrutturazione casa: cos’è?

Il trattamento di fine rapporto (Tfr) è quella parte della retribuzione di una persona che il datore di lavoro eroga ai propri dipendenti alla conclusione del rapporto lavorativo.

Secondo l’articolo 2120 del Codice civile (R.D. 16 marzo 1942, n.262), la liquidazione può essere richiesta come anticipo per sostenere alcune spese, come:

  • Spese sanitarie per interventi straordinari riconosciuti dalle strutture sanitarie pubbliche o private
  • Acquisto della prima casa per sé e per i figli
  • Ristrutturazione della prima casa per sé o per i figli
  • Spese sostenute in caso di congedo facoltativo per maternità
  • Spese durante i congedi per la formazione extralavorativa o per la formazione continua

Ecco quindi che appare possibile fare richiesta al datore di lavoro, specificando la richiesta di anticipazione Tfr per ristrutturazione. La quota di anticipazione prevista non può superare il 70% ed è riservata ai dipendenti che abbiano lavorato per almeno otto anni consecutivamente presso lo stesso datore. La richiesta di anticipo Tfr può essere fatta una volta sola, a meno che il datore di lavoro non sia d’accordo. Se le parti concordano, infatti, è possibile richiederlo una seconda volta. E, sempre se le parti concordano, è possibile richiedere l’anticipo Tfr anche per altre spese, come per esempio l’acquisto di un’automobile.

Anticipo Tfr ristrutturazione prima casa: come richiederlo

Verificata la presenza di tutti i requisiti, l’anticipo Tfr va richiesto in forma scritta al proprio datore di lavoro. Alla richiesta bisogna allegare:

  • Copia della carta d’identità
  • Atto di compravendita o contratto preliminare di vendita nel caso di anticipo Tfr per acquisto prima casa
  • Documenti che certifichino la necessità di ristrutturare la prima casa.

Se l’esito della richiesta è positivo, una volta ricevuta la somma, il dipendente sarà tenuto a sottoscrivere una quietanza di pagamento, come conferma di aver ricevuto l’anticipo sulla liquidazione.

Come viene tassato l’anticipo Tfr per ristrutturazione casa?

L’anticipo Tfr per ristrutturazione casa vanta un’agevolazione fiscale. La somma erogata viene tassata con un’aliquota intorno al 23%. 

Anticipo TFR: il datore di lavoro può rifiutare la richiesta?

Sì, il datore di lavoro può rifiutare la richiesta di anticipo qualora manchino i requisiti richiesti:

  • Non si rispetti il limite degli otto anni di anzianità o il documento notarile che certifichi l’acquisto della casa come abitazione principale
  • Il datore di lavoro ha già elargito il 10% di richieste previste
  • È stata superato il totale dei dipendenti che, con pieno diritto, possono richiedere l’anticipo del Tfr. Il limite è fissato dal Codice Civile al 4%.

Anticipo Tfr per ristrutturazione casa, mutuo o prestito?

Ristrutturare un immobile può essere un’operazione costosa. È per questo che, a volte, anche l’anticipo del Tfr non è sufficiente. La scelta migliore appare quindi essere quella di affiancare all’anticipo Tfr un mutuo o un prestito. Quale scegliere? Grazie al nostro comparatore gratuito, è veloce e senza impegno. Inserisci i tuoi dati e ottieni il parere di fattibilità da parte della banca in 24 ore!

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