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Come ottenere fino al 75% di anticipo sul fondo pensione per l’acquisto della prima casa

Così come per il TFR è possibile richiedere un anticipo sulla previdenza complementare. Si può procedere però a sbloccare parte del denaro accumulato in un Fondo Pensione solo in determinate circostanze: tra queste figurano l’acquisto e la ristrutturazione della prima casa (per sé o per i figli). Siete interessati all’argomento? Vediamo come procedere, tenendo presente che i tempi burocratici potrebbero essere lunghi: meglio dunque muoversi per tempo e preparati!

La casa di proprietà

Possedere un immobile è una delle priorità degli italiani tanto che oltre l’80% della popolazione vive in una casa di proprietà. Un dato che distacca pienamente il trend evidenziato per altri paesi come la Germania e la Francia mentre si allinea a quello della Spagna.

Nonostante la crisi e l’introduzione dell’IMU che crea ancora qualche incertezza, l’esigenza di acquistare un’abitazione resta forte. Il mattone è sempre percepito come un bene rifugio e la maggior parte delle neo-famiglie aspira ad un investimento immobiliare.

Negli ultimi tempi la diffidenza delle banche a concedere finanziamenti è elevata ma è bene ricordare che chi è iscritto a un Fondo Pensione oppure ha sottoscritto un PIP (Piano Individuale Pensionistico) può richiedere un anticipo della somma accantonata per l’acquisto della prima casa, sostenendo in questo modo parte delle spese.

Quando si può sbloccare il fondo pensione per la prima casa?

L’anticipazione per acquisto o ristrutturazione della prima casa (destinata a se stessi o ai figli) può arrivare fino ad un massimo del 75% della posizione maturata (al netto della tassazione calcolata per legge). La ritenuta di imposta su tale somma è del 23%. Requisito essenziale per poter procedere con la richiesta di anticipo sul Fondo Pensione è che si risulti iscritti alla previdenza complementare da minimo 8 anni.

Oltre all’anzianità di iscrizione che rimane immutata, nel caso di ristrutturazione sono condizioni essenziali per poter ottenere l’anticipo del Fondo Pensione:

  • interventi di manutenzione, ordinaria o straordinaria, documentati dalla società appaltatrice dei lavori che attesti che essi rientrano in quelli previsti dalla normativa
  • importo impiegato superiore ai 5mila euro.

E’ inoltre  importante sapere che, come ha ricordato la Covip (Commissione predisposta alla Vigilanza sui fondi pensione), per il calcolo degli 8 anni fa fede la data di iscrizione, anche se il periodo ha visto versamenti contributivi non consecutivi. Gli 8 anni di anzianità nella previdenza complementare rappresentano quindi una sorta di barriera valida solamente per la prima richiesta, superata la quale se necessario è possibile ottenere altre anticipazioni.

Salvo la condizione degli 8 anni, questo tipo di anticipo può variare in base alla tipologia di previdenza complementare sottoscritta. Generalmente si riferisce all’acquisto della prima casa, sede della residenza e del centro di interessi della persona.

Una volta verificate le condizioni per ottenere l’anticipo è fondamentale quindi scegliere il mutuo più in linea con le proprie esigenze, stabilendo un piano di ammortamento che non vada ad intaccare il proprio tenore di vita e verificando sempre con attenzione la scelta del tipo di interesse, lo spread e tutte le spese applicate.

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