Tamponamento a catena e distribuzione delle responsabilità

Tamponamento a catena e distribuzione delle responsabilità

Uno degli incidenti più comuni e la cui individuazione delle responsabilità risulta più semplice: il tamponamento. Si tratta infatti della situazione una cui una vettura colpisce con la sua parte anteriore la parte posteriore di quella che la precede. Di chi è la colpa? Secondo il Codice della Strada a pagare i danni è colui che ha provocato il sinistro, pertanto il guidatore del veicolo che segue. Ma cosa succede in caso di tamponamento a catena, ovvero quando le macchine coinvolte sono più di una? Vi anticipiamo la risposta: cambiano le regole e anche il comportamento delle compagnie assicurative.

Tamponamento a catena: chi paga?

Sull’argomento si è spesso espressa, in tempi recenti, la Corte di Cassazione. È stata infatti smentita l’affermazione secondo cui chi tampona ha sempre torto. Lo ha, infatti, salvo nelle circostanze in cui riesca a dimostrare che la causa dell’incidente derivi dalla condotta dell’auto tamponata. È il caso, ad esempio, di un’auto che circoli a fari spenti di notte, senza gli stop funzionanti o che decida di svoltare senza azionare regolarmente l’indicatore di direzione.

Tamponamento a catena tra auto ferme o incolonnate

Nel caso in cui vengono coinvolte più vetture, che siano esse incolonnate e ferme oppure marcianti a bassa velocità, si ritiene che la responsabilità sia da attribuire al conducente dell’ultima vettura. È importante chiarire che a quest’ultimo andrà l’intera colpa dei danni cagionati. Ovvero se le automobili coinvolte sono cinque, con quella immediatamente davanti alla sua che colpisce quella che la precede a sua volta, provocando così successive collisioni, l’intera responsabilità ricadrà su di lui. L’unico colpevole (colui che è chiamato a ripagare i danni provocati) è pertanto il conducente che ha determinato lo scontro all’origine, tamponando da dietro l’ultimo veicolo della fila.

A questo punto è utile sapere che si modifica anche il comportamento delle compagnie assicurative. I contraenti delle vetture danneggiate dovranno infatti rivolgersi alla propria (e non a quella del danneggiante) per poter beneficiare dell’indennizzo diretto. Tale prassi, volta a snellire i tempi per ottenere il risarcimento, non sarebbe applicabile per i sinistri che vedono coinvolte più auto, ma vale proprio perché il responsabile è esclusivamente uno.

Tamponamento a catena tra più auto in movimento

Se le auto sono in marcia a velocità più elevata, la Cassazione ha sancito l’esistenza di una presunzione di colpa in uguale misura di entrambi i conducenti di ogni coppia di veicoli, ovvero tamponato e tamponante, basata sulla mancata osservanza della distanza di sicurezza rispetto al veicolo che precede. Tutti i soggetti coinvolti vengono ritenuti responsabili e hanno diritto a un risarcimento pari al 50% del danno subito. Decade il principio dell’indennizzo diretto e tutti i soggetti coinvolti dovranno rivolgersi alla compagnia assicurativa del danneggiante.

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