Risarcimento furto auto: come ottenerlo, documenti, tempi

Risarcimento furto auto: come ottenerlo, documenti, tempi

Un dato in calo, ma sempre allarmante. Nel 2017 sono state 103.030 le auto rubate in Italia su un totale di 147.117 furti che hanno coinvolto i mezzi. Il decremento del 5,59% rispetto all’anno precedente, non permette ai guidatori del Belpaese di dormire sonni tranquilli. La macchina più gettonata continua ad essere la Fiat Panda, con 9.719 esemplari rubati. Al secondo posto un altro modello del gruppo FCA, la Punto, con la Lancia Ypsilon a completare il podio e la Volkswagen Golf più “apprezzata” tra le straniere. Tra i fuoristrada è la Nissan Qashqai la vettura più in voga tra i banditi. Che siate proprietari di una di queste automobili o di una con meno appeal, la domanda ricorrente a fronte di una spiacevolezza simile è la medesima: come comportarsi in caso di furto auto e come ottenere il risarcimento?

Cosa fare

La procedura da seguire è la seguente.

  •         Denunciare il furto alle autorità. Questa azione darà il via alle indagini e pone al riparo nel caso in cui si verifichi un sinistro con l’auto rubata. Se così fosse, infatti, il risarcimento sarà competenza del Fondo delle vittime della strada e non della assicurazione, che non avrà pertanto diritto ad aumentare il premio.
  •         Avvertire la compagnia assicurativa. Tramite raccomandata, e-mail, fax o recandosi in agenzia.
  •         Rivolgersi al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) per annotare la perdita del possesso dell’automobile e per interrompere il pagamento del bollo auto.

Come ottenere il rimborso

Il risarcimento di cui sarà destinatario il contraente viene calcolato sulla base del valore dell’auto al momento del furto, sottraendo la franchigia o lo scoperto di polizza al valore commerciale al momento del furto. In alcuni casi la compagnia potrà decidere di sottrarre un importo pari all’IVA sul prezzo del listino e una quota fissa per ogni anno di vita del veicolo.

La discriminante è una: se l’auto è assicurata o no e se tra la polizze sottoscritte è presente quella per furto  e incendio. Una volta ricevuta la notizia della sottrazione, la compagnia assicurativa invierà all’assicurato una comunicazione contenente l’elenco dei documenti necessari alla liquidazione del danno. Tra questi si segnalano:

  • Denuncia alle autorità
  • Certificato di proprietà (originale e copia) con allegata perdita di possesso
  • Chiavi della vettura, originali e copia

Soltanto una volta ricevuto il tutto la compagnia provvederà al pagamento che, rispetto al passato, avviene in tempi decisamente rapidi e senza attendere il certificato di chiusura di inchiesta. Attenzione, però, ai casi particolari. Se non si è provveduto a presentare anche la prova d’acquisto (ad esempio se l’auto è stata acquistata attraverso una trattativa tra privati) tra i documenti allegati, non si ha diritto ad essere risarciti. Un rischio, questo, che si corre anche se non si è in possesso della chiave di riserva: a questo punto le compagnie potranno arbitrariamente decidere se liquidare o meno.

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