Coronavirus: proroga scadenza revisione scaduta, come funziona

Durante l’emergenza Coronavirus è possibile circolare con la revisione scaduta? Il Decreto Cura Italia ha stabilito importanti interventi sul versante automobilistico. I limiti imposti alla circolazione sono accompagnati da integrazioni amministrative. Scopriamo cosa cambia per quanto concerne la revisione scaduta tolleranza e come muta la durata revisione auto.

Revisione auto scaduta: cosa cambia

Il Decreto Legge 17 marzo 2020 n.18 ha elencato le contromisure previste dal Governo per fronteggiare la pandemia Covid-19. Tra i rinvii previsti è stato inserito anche quello riguardante le revisioni di auto e moto. Per entrambe le tipologie di veicolo è stata prorogata di tre mesi la scadenza naturale. Ciò significa che con revisione auto scaduta alla data del 17 marzo 2020, o in scadenza entro il 31 luglio 2020, è consentita la circolazione fino al 31 ottobre 2020. La circolazione si garantisce senza aver effettuato la visita di revisione.

Restano ovviamente valide tutte le altre regole fissate per la circolazione. Pertanto gli automobilisti non possono circolare se non per ragioni lavorative o di comprovata necessità. Per muoversi in automobile è necessaria un’autocertificazione da presentare alle Forze dell’Ordine qualora si venga fermati. In mancanza delle suddette motivazioni per circolare, si va incontro a una multa da 400 a 3.000 euro. Le disposizioni, inizialmente valide fino al 3 aprile, sono state prolungate fino al 14 aprile 2020.

Revisione auto scaduta: la proroga riguarda tutti i veicoli

Sul tema della revisione scaduta è intervenuto il MIT attraverso una circolare del 23 marzo 2020. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha chiarito che l’autorizzazione alla circolazione riguarda tutti i veicoli. Viene infatti sancito il “carattere generale” e che “non ammette eccezioni”. Trova dunque applicazione con riguardo a qualunque categoria di veicolo soggetto all’obbligo di revisione. L’autorizzazione alla circolazione per i veicoli non revisionati, quindi, non comporta alcuna particolare formalità. La proroga è inoltre operante anche qualora il veicolo sia stato sottoposto a revisione non superata e da ripetere.

Revisione auto scaduta: la tolleranza non è retroattiva

Le regole per la revisione scaduta sono dunque valide per i veicoli soggetti a revisione (articolo 80 Cds) o a visita e prova (artt. 75 e 78 CdS). Ma la revisione auto quando scade? Il controllo tecnico va eseguito ogni quattro anni, due anni o un anno in base all’età e alla tipologia del veicolo. Va fatto entro il mese corrispondente al rilascio della carta di circolazione o alla precedente revisione. In nessun caso la proroga revisione scaduta ha valore retroattivo.

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