Rc Auto familiare: cos’è, come funziona, quanto fa risparmiare

Se venisse approvata in ultima istanza dal Parlamento, l’introduzione della RC Auto familiare sarebbe destinata a rivoluzionare l’universo delle assicurazioni auto e moto. Sono due le novità introdotte con un emendamento al decreto-legge fiscale, per ora approvato dalla commissione Finanze della Camera, che estendono i benefici attualmente garantiti dalla Legge Bersani sui temi RC Auto e classe di merito.

Scopriamo l’Rc Auto familiare, quanto si potrebbe risparmiare sull’assicurazione auto e i problemi che stanno sorgendo.

Rc Auto: come funziona adesso

La RC Auto familiare permette a tutti i componenti di una famiglia di assicurare i mezzi di trasporto con la classe di merito migliore. Questa peculiarità è offerta anche ai veicoli di diversa tipologia. Ma come è disciplinata, ad oggi, la materia? L’articolo 134 comma 4-bis del Codice delle Assicurazioni già prevedeva una possibilità simile. Le famiglie possono infatti stipulare la polizza auto acquisendo, per la stessa tipologia di veicolo, la CU più favorevole rispetto a quella dell’ultimo attestato di rischio relativo al veicolo già assicurato. Si osserva, dunque, che il diritto è esercitabile esclusivamente per la stessa tipologia di veicolo: “garantendo – si legge -, nell’ambito della classe di merito, le condizioni di premio assegnate agli assicurati aventi le stesse caratteristiche di rischio del soggetto che stipula il nuovo contratto”.

Rc Auto familiare: come funziona

La Rc Auto familiare introduce (o introdurrebbe, come vedremo più avanti) due novità sostanziali: la possibilità di estendere il privilegio a diverse tipologie di veicoli e anche in caso di rinnovo di contratti già stipulati. La condizione necessaria per rendere valido il beneficio è l’assenza di sinistri con responsabilità esclusiva o principale o paritaria nei 5 anni precedenti alla stipula del contratto assicurativo. L’approvazione del primo emendamento stabilisce che, a partire dal prossimo rinnovo, chi possiede un’auto o un motorino in qualsiasi classe di merito (dalla 2 alla 18), può beneficiare della prima fascia purché in famiglia esista un veicolo con CU 1.

Si può dunque beneficiare del vantaggio indipendentemente dal veicolo assicurato. Sia se si deve assicurare una moto o scooter con una classe di merito elevata che viceversa, purché nel parco veicoli familiare vi sia un veicolo con una classe migliore. Tutti i nuclei familiari possono avvalersi anche su altri mezzi della classe di merito più favorevole relativa a uno dei veicoli intestati.

Rc Auto familiare convivente: quanto si risparmia

Allo stato attuale è impossibile stabilire con esattezza quanto faccia risparmiare la RC Auto familiare. Per chiarire meglio il concetto, si prenda in considerazione una famiglia composta da 4 persone con due figli adolescenti di cui uno neopatentato. L’introduzione della Rc Auto familiare permettere di applicare la classe di merito del padre (o della madre) anche allo scooter del ragazzo minorenne e all’automobile del figlio che ha appena conseguito la patente. Questa soluzione consente di risparmiare centinaia di euro. Come noto, infatti, sono soprattutto i neopatentati a pagare il premio assicurativo più alto, entrando dalla classe di merito 14. A determinare la maggiorazione del premio per questa categoria sono soprattutto tre variabili: età, scarsa esperienza di guida e conseguente maggior rischio di incorrere in sinistri.

Differenze tra Legge Bersani e Rc Auto familiare

Tra i precursori della Rc Auto familiare c’è inoltre la Legge Bersani. La 40/2007 permette infatti di ereditare la classe di merito di un familiare convivente. Tuttavia per esercitare questo diritto bisogna rispettare le seguenti condizioni:

  • La cessione della classe di merito avvenga tra veicoli dello stesso tipo
  • Il soggetto che cede la CU sia in regola con il pagamento della polizza auto e compaia nello stato di famiglia
  • Il veicolo da assicurare risulti come secondo mezzo del nucleo familiare e sia intestato a un membro del nucleo familiare
  • Entrambi gli intestatari siano persone fisiche

Al pari dell’articolo 134 del Codice delle Assicurazioni e a differenza della RC Auto familiare, dunque, non è possibile estendere la copertura a veicoli di categorie differenti (da auto a moto e da moto ad auto) e non è prevista nei rinnovi assicurativi.

Rc Auto familiare: da quando?

Da quando sarà possibile sottoscrivere l’assicurazione auto familiare? Rispetto a quanto previsto inizialmente, è stato stabilito che l’adeguamento scatterà soltanto a partire dal rinnovo della polizza. La norma riguarderà sia auto che moto o scooter. Tutti i mezzi di famiglia potranno ottenere l’assegnazione della classe di merito migliore e un prezzo del premio minore al momento del rinnovo della polizza. Secondo ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici), però, questo beneficio sarà notevolmente inferiore rispetto alle attese. Per compensarlo, infatti, sarebbero previsti degli aumenti generalizzati dei premi da parte delle singole compagnie. Le novità, salvo ulteriori modifiche o integrazioni, entreranno in vigore dal 1° gennaio 2020.

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