Quali sono le patenti per moto, scooter e ciclomotori

Essere adolescenti al giorno d’oggi equivale a essere cresciuti inseguendo il mito di Valentino Rossi e la leggenda di Marco Simoncelli. Se il Dottore di Tavullia ha attraversato i sogni di generazioni e generazioni di novelli centauri, è altrettanto innegabile che la diffusione delle due ruote motorizzate nel Belpaese abbia una genesi precedente alle sue imprese. Non tutti sanno, però, che dal 19 gennaio 2013 è cambiata la legge in materia di patenti.

Addio al vecchio patentino: ecco la patente AM

Da allora non viene più rilasciato il “patentino” per i ciclomotori. Per mettersi in sella a un veicolo di cilindrata massima di 50cc occorre disporre della patente AM. La si può ottenere a partire da 14 anni presso un’autoscuola o la Motorizzazione Civile, permette di guidare ciclomotori a 2 o 3 ruote (o quadricicli con massa a vuoto inferiore a 350kg, le cosiddette “microcar”) e con velocità massima di 45km/h e potenza inferiore a 4kw.

Consente di trasportare un passeggero solo una volta compiuti i 16 anni, età in cui avrà validità anche all’estero. Il suo conseguimento è subordinato al superamento di un esame pratico per il quale è propedeutico l’esito positivo di uno teorico che garantisce il rilascio del foglio rosa della validità di sei mesi.

Patenti per ogni cilindrata

A questo punto è opportuno ricordare che per ottenere qualunque patente (di tipo A o B) è indispensabile l’assenza di alterazioni anatomiche invalidanti. Inoltre la vista non può essere inferiore a 10/10 complessivi con almeno 2/10 per l’occhio che vede di meno. L’udito deve consentire di percepire, da ciascun orecchio, una voce ad almeno due metri di distanza. Ribadito ciò, e che la “B” conseguita prima del 1986 dà diritto a guidare qualsiasi mezzo a due ruote (chi l’ha ottenuta successivamente può guidare mezzi fino a 125cc soltanto entro i confini nazionali), ecco l’upgrade delle patenti per le due ruote.

  •  Patente A1. Si può conseguire a partire dai 16 anni e permette di guidare motoveicoli fino a una cilindrata di 125cc e di trasportare un passeggero. Si ottiene previo superamento di un esame teorico (quiz) e pratico. Quest’ultimo si effettua con un veicolo di cilindrata compresa tra 120 e 125cc e cambio manuale. Se si sostiene l’esame con uno scooter o moto senza marce, la patente sarà limita alla sola guida di motocicli con cambio automatico.
  •  Patente A2. Si può conseguire solo al raggiungimento della maggiore età. Consente di condurre moto e scooter fino a 35kW. Richiede il superamento di un esame teorico e pratico, ma il primo non è necessario se si è già in possesso della patente A1 o B. La pratica si sostiene con una moto di almeno 400cc e, come per la A1, non sarà possibile guidare una moto a marce se in sede di esame si sceglie di guidare con il cambio automatico.
  •  Patente A3 (o libera). Si può conseguire a partire dal ventesimo anno di età e solo se si è già in possesso della A2 da almeno due anni. Altrimenti bisognerà aspettare i 24 anni. L’esame teorico è obbligatorio se non si è in possesso della A1, A2 o B, altrimenti si passa direttamente alla pratica che verrà eseguita con una moto della cilindrata di almeno 600cc. Il suo ottenimento dà diritto a guidare moto senza alcun limite di cilindrata.

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