Quale casco per la moto scegliere

Un accessorio indispensabile e da scegliere con scrupolo. Fondamentale per la protezione dagli urti, il casco per la moto salvaguarda una delle parti più delicate del nostro corpo: la testa. Considerato un optional fino agli anni ’70, il suo utilizzo è diventato obbligatorio per le moto dal 1986 e per tutte le categorie, cilindrate e fasce d’età, dal 1999. Molteplici sono i modelli proposti dalle aziende costruttrici, ognuno dei quali presenta delle caratteristiche strutturali profondamente diverse dall’altro, ma analogamente importanti per la sicurezza dell’individuo.

I tipi di casco presenti sul mercato

Bandito nel 2012 il Cromwell (gergalmente noto come “scodella”), in quanto incapace di coprire sia la fronte che parte del cranio rivelandosi eccessivamente pericoloso, il modello integrale non è certo l’unico rimasto sul mercato. Ecco una rapida carrellata delle tipologie di casco per la moto di uso comune:

  • Casco integrale: protegge tutta la testa ed è dotato di mentoniera e visiera mobile. Sull’etichetta di omologazione riporta la lettera P.
  • Casco Jet: rispetto all’integrale è più leggero. Non presenta la parte anteriore della mentoniera e offre una minore protezione, in quanto parti come mascella e naso restano salvaguardate dalla sola visiera. Viene definito un casco “aperto” ed è contraddistinto dalla lettera J.
  • Casco Demi-Jet: di progettazione simile al Jet, rispetto a questi non dispone di una protezione per le guance e offre una difesa più corta nella zona della nuca. Anch’esso viene considerato “aperto”.
  • Casco multifunzione: particolarmente adatto alla personalizzazione, può essere trasformato in aperto o integrale a seconda delle esigenze.
  • Casco elettronico: di ultima generazione, dispone di sensori di sicurezza connessi tra motociclo e casco che impediscono la partenza qualora quest’ultimo non sia correttamente allacciato.
  • Casco modulare: simile all’integrale, prevede una mentoniera che può essere asportata o ribaltata per ragioni di comodità e per aumentare il campo visivo. Si suddivide in “Apribile”, qualora la mentoniera si possa alzare o ribaltare, e “Crossover”, nel caso in cui la mentoniera sia totalmente asportabile. La lettera che lo contrassegna varia in relazione al tipo: “J” se Jet o “P” se integrale.
  • Casco da fuoristrada: o da cross, ha una grandezza maggiore ed è imbottito con materiali più morbidi per favorire la comodità in previsione di un utilizzo prolungato. Salta all’occhio per una mentoniera decisamente più pronunciata e per una visiera, ribattezzata “aletta”, ideata per proteggere dalla luce del sole.

La sicurezza in moto come priorità assoluta

La ricerca della massima sicurezza in sella deve essere una priorità assoluta per ogni centauro. Accompagna la scelta del casco per la moto più adatto alle tue esigenze a quella di un’assicurazione moto che ti consenta di viaggiare in piena serenità.

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