Prestito per ristrutturazione casa: come richiederlo, detrazioni, cessione del quinto

Devi ristrutturare casa tua e non hai i soldi necessari perché gli interventi da effettuare sono costosi. Niente paura, esistono gli incentivi per raggiungere lo scopo. Il prestito per ristrutturazione va considerato alla stregua dei mutui sulla prima casa, perché può comportare spese molto alte. Per questo motivo la rateizzazione può essere molto lunga e l’istituto creditizio che concede il prestito valuta diversi fattori. Quali sono i requisiti per richiedere i finanziamenti per ristrutturazione?

Prestito ristrutturazione detraibile

Prima di effettuare la richiesta è opportuno sapere che i prestiti per ristrutturazione beneficiano di sgravi fiscali. Nonostante alcuni tagli previsti dalla Legge di Bilancio 2019, infatti, il bonus ristrutturazioni è stato prorogato. Chi effettua una ristrutturazione entro il 31 dicembre 2019 dispone di una detrazione fiscale Irpef del 50%. La detrazione fiscale ristrutturazione casa si applica alle spese che il contribuente ha sostenuto per i seguenti interventi effettuati sull’immobile:

  • Manutenzione
  • Restauro
  • Messa in sicurezza

Per beneficiare della detrazione è indispensabile che il metodo di pagamento sia tracciabile. Le spese ristrutturazione casa devono pertanto essere state fatte mediante bonifico bancario e non devono superare il limite di 96.000 euro per ciascun immobile.

Regole prestiti ristrutturazione

Gli istituti creditizi che finanziano il prestito per ristrutturazione calcolano l’ammontare sulla base di elementi definitivi. In primis viene valutata la solvibilità del debitore, ovvero l’assenza di protesti e debiti pregressi da parte di chi richiede il finanziamento. Servono, di norma, garanzie per l’adempimento: chi vuole avvalersi del prestito deve presentare una busta paga con contratto a tempo indeterminato o fideiussione da parte di parenti o congiunti. Inoltre bisogna specificare la periodicità delle rate. In presenza di garanzie su questi fattori si riducono gli interessi sul prestito. Interessi maggiori si hanno invece in mancanza di almeno una di queste garanzie o di fronte alla richiesta di un piano di ammortamento a lunga scadenza.

Prestito per ristrutturazione casa: cessione del quinto e prestiti personali

Se la cifra richiesta per il prestito per ristrutturazione casa supera i 50.000 euro occorre prestare ulteriori garanzie, come l’ipoteca sull’immobile. Tra le soluzioni più gettonate per ottenerlo rientra la cessione del quinto. Si tratta di un prestito senza fine, per il quale non serve giustificare la richiesta. Questo tipo di prestito personale consiste in una somma da restituire tramite quote dello stipendio pari a un quinto dello stesso, ovvero al 20%. La durata massima per questa tipologia è di 10 anni (120 mesi) e la minima non può essere inferiore a 2 anni.

La possono richiedere sia i lavoratori assunti nel pubblico che nel privato, a tempo indeterminato o determinato. Il prestito viene erogato subito dopo l’approvazione da parte dell’istituto creditizio e viene poi restituito attraverso le trattenute sulla busta paga. I tassi da controllare prima di accettare sono il TAEG (tasso annuo effettivo globale) e TAN (tasso annuo nominale).

Altre tipologie di prestiti personali sono quelli per dipendenti pubblici e per soggetti senza busta paga, come studenti o casalinghe. In questo caso il prestito viene richiesto ed erogato direttamente dalle banche. Trovare un prestito ristrutturazione casa adatto alle esigenze non è così difficile. Ma prima di fare una scelta è sempre opportuno verificare attentamente i tassi. Sul nostro sito hai a disposizione un comparatore funzionale: basta inserire pochi dati per ottenere le migliori proposte di prestito online con vantaggiosi tassi esclusivi. Una volta scelto, riceverai in sole 24 ore un parere di fattibilità da parte della finanziaria.

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