Motorino truccato: cosa si rischia?

Circolare con un motorino truccato è il sogno proibito di molti adolescenti che si apprestano a salire per la prima volta in sella. Se nei decenni scorsi questa pratica era decisamente più diffusa, anche di recente non mancano casi di modifiche azzardate a scooter e ciclomotori. Truccare il motorino non è però una pratica accettata dalla legge. Vediamo allora cosa si rischia se si viene sorpresi a guidare un motorino modificato e cosa accade con l’assicurazione in caso di incidente.

Motorino truccato: cosa prevede il Codice della Strada

Cosa si intende per motorino truccato? Prima di capire che tipo di sanzioni sono previste per la circolazione con un motorino modificato, bisogna specificare che con l’etichetta di motorino si intende di solito un ciclomotore. Questa categoria di veicoli non deve avere una cilindrata superiore a 50cc e velocità massima non oltre i 45 km/h. Limiti che si cerca spesso di aggirare, contravvenendo pertanto a quanto dispone l’articolo 97 del Codice della Strada. Vediamo infatti cosa dispone.

Motorino truccato: sanzioni per chi modifica un ciclomotore

L’articolo 97 “formalità necessarie per la circolazione dei ciclomotori” affronta l’argomento del ciclomotore truccato. Il comma 5 dispone che “chiunque fabbrica, produce, pone in commercio o vende ciclomotori che sviluppino una velocità superiore a quella prevista dall’art.52 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 1.054 a 4.216 euro”. Questa non è l’unica disposizione. Si aggiunge infatti che “alla sanzione da euro 821 a euro 3.287 soggiace chi effettua sui ciclomotori modifiche idonee ad aumentarne la velocità oltre i limiti previsti dall’articolo 52”. In nessun caso è prevista la riduzione del 30% del pagamento della multa. Inoltre si applica sempre la sanzione accessoria della confisca del motorino, con la conseguente distruzione dello stesso.

Sanzioni per chi guida un motorino truccato

Non solo chi produce ed effettua modifiche, ma anche chi ne fruisce. Il comma 6 si occupa infatti di chi guida un motorino truccato, spiegando che “Chiunque circola con un ciclomotore non rispondente ad una o più delle caratteristiche o prescrizioni indicate nell’art. 52 o nel certificato di circolazione, ovvero che sviluppi una velocità superiore a quella prevista dallo stesso art. 52, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 410 a euro 1.643”. In questo caso si applica la riduzione del 30% dlela multa se questa viene pagata entro 5 giorni dalla contestazione. Per quanto riguarda le sanzioni accessorie, è previsto il fermo amministrativo del veicolo per 60 giorni (90 giorni in caso di reiterazione dell’infrazione nell’arco del biennio).

Se a guidare un motorino modificato è un minorenne, della sanzione rispondono i genitori o chi ne ha la tutela. Alla multa standard può aggiungersi una sanzione da 2.257 a 9.032 euro oltre al fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni. Se il guidatore ha meno di 16 anni, si aggiunge un’ulteriore multa da 87 a 345 euro e il fermo amministrativo aggiuntivo di 30 giorni.

Motorino truccato e rivalsa assicurazione

Infine se si resta coinvolti in un incidente a bordo di un motorino truccato, si rischia pesantemente anche con l’assicurazione. La compagnia assicurativa ha la facoltà di esercitare il diritto di rivalsa, chiedendo all’assicurato i soldi del risarcimento anche in caso di incidente senza colpa. Il soggetto assicurato, infatti, ha assicurato come ciclomotore un mezzo che ora rientra nella categoria dei motocicli e, inoltre, si è messo in sella senza più disporre della patente adeguata. Fino alla cilindrata 50cc è sufficiente la patente AM, mentre per una cilindrata maggiore serve almeno la A1.

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