In moto senza casco: cosa succede in caso di incidente

Andare in moto senza casco significa violare l’articolo 171 Codice della Strada. Questo stabilisce che, durante la marcia, conducenti ed eventuali passeggeri di ciclomotori e motoveicoli lo indossino e lo tengano allacciato. Il casco moto deve inoltre essere omologato in conformità con i regolamenti delle Nazioni Unite. La guida senza casco è punita con una multa da 80 a 323 euro. Le sanzioni guida senza casco si applicano al conducente se il mancato uso del dispositivo riguarda un minore trasportato. Cosa accade, invece, se si incappa in un incidente senza casco o con casco non omologato?

Incidente in moto senza casco: l’indennizzo assicurativo

Obbligatorio e fondamentale per salvare la vita, il casco è un dispositivo di sicurezza indispensabile. Girare in moto senza casco equivale a infrangere la legge e a farsi beffe della propria e altrui sicurezza. Unica protezione per motociclisti obbligatoria in Italia, il casco contribuisce a limitare le conseguenze di un impatto. Chi non lo indossa, oltre ad andare incontro alla multa senza casco, rischia anche di vedersi negato il risarcimento assicurativo in caso di sinistro con ragione.

Cosa succede se il conducente in moto senza casco ha ragione

Diversi pronunciamenti della Corte di Cassazione hanno tracciato la rotta. In caso di incidente con ragione al 100%, ma avvenuto senza casco o con casco slacciato, scatta il concorso di colpa. Ciò avviene però soltanto se le lesioni fisiche subite nell’impatto sono conseguenza diretta del mancato o scorretto utilizzo del casco. Se, invece, i danni fisici dovessero riguardare parti del corpo non protette dal casco, esclusioni o applicazione di riduzioni non sono ammesse. In questo caso, infatti, il soggetto danneggiato ha diritto al risarcimento integrale anche se circolava in moto senza casco. Riassumendo, l’assicurazione può evitare di erogare il risarcimento danni soltanto se riesce a provare che il danneggiato avrebbe potuto evitare i danni subiti circolando diligentemente. In tutti i casi spetta sempre al danneggiante l’onere di dimostrare che il danno, parziale o totale, sia stato causato dall’errata condotta del danneggiato.

Incidente con casco non omologato: cosa succede

Va aggiunto, inoltre, che nei casi in cui si viaggi con passeggero senza casco, la colpa ricade sempre sul conducente. L’unica circostanza in cui il conducente può affrancarsi dalla responsabilità è quella in cui il passeggero abbia consapevolmente accettato i rischi derivanti dalla circolazione senza casco. In questo caso scatta il concorso di colpa tra i due soggetti. Cosa avviene, infine, in caso di circolazione con casco non omologato? Il casco consentito per la circolazione su strade italiane deve disporre dell’omologazione E3-05. Andare in moto con un casco non omologato corrisponde a non indossarlo, con tutto ciò che ne consegue sul piano sanzionatorio. Per ottenere il pieno risarcimento assicurativo, dunque, occorre dimostrare che neppure l’utilizzo di un casco omologato avrebbe in alcun modo impedito la lesione. Ovviamente la legge è trasferibile sul passeggero. Se questi indossa un casco non omologato, a risponderne è sempre il conducente.

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