Incidente in rotatoria: chi ha ragione?

Incidente in rotatoria: chi ha ragione?

Diffuse a macchia d’olio in Italia soltanto a partire dai primi anni 2000, le rotatorie hanno portato con sé un dubbio amletico: a chi spetta la precedenza? Se in altri paesi europei, come ad esempio in Francia, la loro introduzione risale a diversi anni prima, la genesi recente di questa intersezione, in grado di snellire il traffico e di evitare il ricorso massiccio al semaforo, è stata accompagnata dalla mancanza di una legge che chiarisse la questione. Negli oltre 240 articoli del Codice della Strada, infatti, non si fa menzione al comportamento da adottare nelle rotonde. Chi deve fermarsi e di chi è la colpa in caso di incidente? Facciamo chiarezza.

Chi ha la precedenza

In supporto è stata diffusa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la circolare 6935 del 22 marzo 2017. Questa spiega che “in mancanza di specifico segnale di ‘dare precedenza’ solitamente apposto in corrispondenza delle immissioni nella rotatoria, vige il principio dell’art. 145, comma 2, del Codice della Strada”. Pertanto quando due veicoli stanno per impegnare una intersezione, si ha l’obbligo di dare la precedenza a chi proviene da destra, salvo diversa segnalazione. Quindi, in tal caso ha priorità chi si immette nella rotatoria. L’automobilista che vi si approccia deve, in ogni caso, moderare la velocità ed essere pronto a dare la precedenza ad altri veicoli.

Casi specifici

Quelli appena descritti sono i comportamenti standard da adottare. Scendiamo adesso nel particolare iniziando dalla condotta in caso di una rotonda a una sola corsia. Le prescrizioni per l’automobilista prevedono che.

  •         Resti vicino al margine destro durante l’immissione
  •         Azioni l’indicatore di direzione destro qualora intenda uscire alla prima uscita a destra
  •         Acceda senza azionare l’indicazione di direzione, salvo azionarlo non appena avrà superato l’uscita che precede quella a cui intende uscire.

In caso di rotonda a due o più corsie, invece, i principi generali cambiano. Il guidatore dovrà.

  •         Se vuole uscire a destra: immettersi tenendo la corsia destra e azionare l’indicatore di direzione nel caso in cui l’uscita prescelta sia la prima. Altrimenti dovrà azionarlo non appena avrà superato l’uscita che precede quella prescelta
  •         Se intende proseguire dritto: immettersi tenendo la corsia di destra senza mettere la freccia, che andrà invece azionata una volta superata l’uscita scelta. In caso di traffico intenso può accedere alla rotonda anche tenendo una corsia centrale, spostandosi con adeguato anticipo sulla corsia più esterna quando sarà vicino all’uscita
  •         Se intende svoltare a sinistra: immettersi restando sulla corsia sinistra della strada di accesso con la freccia sinistra già azionata, circolare nella corsia di sinistra e spostarsi con anticipo a destra in prossimità dell’uscita

Come stabilire la colpa

In ogni occasione con traffico intenso resta suggerito occupare la corsia destra nell’immissione, anche se si sceglie di girare a sinistra. È fondamentale, inoltre, valutare i cambi di corsia durante la percorrenza della rotatoria, per evitare di incrociare la strada degli altri automobilisti e tagliargliela. Queste semplici precauzioni aiutano a stabilire in maniera certa (o quasi) le responsabilità in caso di sinistro.

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