Guidare scalzi o con le infradito: cosa si rischia con l’assicurazione auto

Guidare scalzi o con le infradito: cosa si rischia con l’assicurazione auto

Dimmi come guidi e ti dirò chi sei. Nel periodo estivo è abbastanza facile imbattersi in guidatori distratti o dall’outfit decisamente discutibile. Non a caso i tre mesi che conducono da fine giugno a fine settembre, anche per la circolazione di un numero più elevato di neopatentati, sono quelli in cui si concentrano il maggior numero di incidenti e quelli in cui il costo dell’assicurazione auto cresce. A contribuire all’innalzamento delle soglie sono anche le scelte operate dai singoli individui. La domanda che ci si pone spesso sotto l’ombrellone, tra gruppi di amici, trova infatti raramente una risposta certa: con che tipo di calzature si può guidare? E se veniamo fermati mentre siamo al volante con le infradito, incorriamo in una multa? Scopriamo insieme le ultime indicazioni in materia.

Infradito o piedi nudi: cosa dice il CdS e come si comportano le compagnie assicurative

Sandali, ciabatte, scarpe con tacco, aperte o infradito. Chi più ne ha, più ne metta. L’estate è infatti il regno delle calzature sui generis. Teoricamente, almeno stando a quanto prescritto dal Codice della Strada, guidare in infradito, o addirittura con piedi scalzi, non costituisce un illecito. Il divieto è stato infatti abrogato nel 1993 e l’unica limitazione, decisamente vaga, è quella segnalata dal comma 2 dell’articolo 141: “Il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l’arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile”.

Poniamo però il caso in cui si rimanga coinvolti in un incidente, magari con colpa, mentre si indossano infradito. Un verbale compilato dalla Polizia può segnalare questa informazione e le compagnie assicurative, proprio rifacendosi all’articolo di cui sopra, potrebbero intentare un concorso di colpa per la liquidazione dei danni. Il suggerimento, per evitare di imbattersi in contenziosi, è quello di indossare sempre una scarpa chiusa. Contrariamente non esistono disposizioni se si intende guidare a piedi scalzi. In un caso simile a quello appena descritto, la vostra compagnia assicurativa non potrà chiedere il concorso di colpa.

L’unico limite è il buonsenso

Legale sì, consigliato no. Il bignami è semplice: “Il conducente deve autodisciplinarsi nella scelta dell’abbigliamento e degli accessori al fine di garantire un’efficace azione di guida con i piedi (accelerazione, frenata, uso della frizione)”. L’indicazione fornita dalla Polizia di Stato vale più di una comune prescrizione. Non esistono limiti diversi da quelli suggeriti dal buonsenso. Prima di metterti al volante, insomma, tieni sempre a mente quali effetti possa avere una condotta approssimativa. E non dimenticare di verificare tutte le scadenze. La più importante tra queste rimane quella della tua assicurazione auto. Sul nostro sito potrai confrontare le migliori offerte e generare un preventivo gratuito e valido due mesi. Non è forse il modo migliore per iniziare a viaggiare sicuri?

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