Guida in stato di ebbrezza e diritto di rivalsa

Guida in stato di ebbrezza e diritto di rivalsa

In Europa sono oltre 10.000 ogni anno le vittime di incidenti provocati dalla guida in stato di ebbrezza. In Italia, soltanto nell’ultimo anno, quasi il 6% (2104 in tutto) degli automobilisti controllati è risultato avere un tasso alcolemico superiore alla soglia massima di 0,5 g/l. Un “tetto” che non vale per i neopatentati, ai quali è fatto divieto di mettersi al volante dopo aver bevuto durante i primi tre anni dal conseguimento della patente. Nonostante le numerosi campagne di prevenzione, insomma, resta preoccupante lo sprezzo degli articoli 186 e 186 bis del Codice della Strada nei quali si disciplina il limite del tasso alcolico. In caso di sinistro da ubriachi, oltre alle conseguenze penali, quali saranno le ripercussioni sulla assicurazione auto?

Guida in stato di ebbrezza: il diritto di rivalsa

Come visto la recente istituzione dell’art. 589 bis del codice stradale, che prevede e punisce l’omicidio stradale, non ha contribuito sensibilmente a ridurre la portata del fenomeno.

Un incidente grave ogni tre, infatti, è correlato alla guida in stato di ebbrezza. In questi casi la vostra assicurazione, se previsto dalle condizioni contrattuali, potrà decidere di avvalersi del diritto di rivalsa. Questa può essere totale, ovvero relativa a tutti i danni causati, oppure parziale.

Rivalsa: cos’è, come funziona e come incide sulla polizza RCA

L’iter è questo: la compagnia assicurativa risarcisce tutti i danni alla vittima del sinistro e in un secondo momento si rivale sul conducente del veicolo. Come? Pretendendo il risarcimento dei danni causati. La rivalsa (valida anche per la guida sotto effetto di sostanze stupefacenti) non è legata al conducente, ma al veicolo. Ciò significa che riguarda chiunque sia alla guida della vostra auto: a pagare sarà sempre il contraente della assicurazione.

Di solito la compagnia rinuncia alla rivalsa solo se l’incidente non ha avuto anche una condanna penale (come lesioni o omicidio colposo) per il soggetto assicurato. Nel momento in cui la sentenza diventa definitiva, la compagnia può chiedere la rivalsa e quindi la restituzione della somma pagata alla persona danneggiata o ai suoi familiari.

Rivalsa assicurativa: è possibile eliminarla?

La risposta è positiva. Il contraente, a fronte di una maggiorazione del premio, può eliminare la clausola della rivalsa assicurativa. La soluzione è utile per evitare quei salassi, quasi certi, ai quali si andrebbe incontro in situazioni simili. Inoltre esistono clausole di rivalsa più economiche, come quelle che non impediscono completamente alla compagnia di ricorrervi ma fissano un tetto massimo.

Sono tutte considerazioni da fare in due modi: restando sobri e cercando l’offerta più adatta alle vostre esigenze. Sul nostro sito sono presenti tutte quelle migliori sul mercato. Valutatele con attenzione generando un preventivo gratuito che varrà per 60 giorni.

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