Disconoscimento del sinistro stradale: quando si verifica e cosa comporta

In Italia circa un incidente stradale su cinque è a rischio frode. Tra i sinistri segnalati alle assicurazioni, come evidenziato dal rapporto elaborato da Ania sui dati forniti da IVASS, l’incidenza di quelli esposti a frode assicurativa è superiore al 20%. Incidenti simulati per ottenere rimborsi e non solo, possono fruttare il disconoscimento sinistro. Vediamo di cosa si tratta e quali sanzioni comporta.

Cos’è il disconoscimento del sinistro

Il disconoscimento sinistro stradale è uno strumento tramite il quale le compagnie assicurative si proteggono dai falsi incidenti. Mettendolo in pratica evitano di doversi far carico dei risarcimenti ingiusti. La procedura di disconoscimento del sinistro permette dunque di tutelarsi dalle azioni fraudolente dei clienti.

Procedura disconoscimento sinistro

La procedura prevede in prima battuta l’incarico affidato a un esperto, che viene chiamato in causa come parte terza imparziale. Questo soggetto deve dunque esaminare il sinistro nella maniera più oggettiva possibile. Sarà lui, il cui ruolo è equiparabile a quello di un giudice, a stabilire se il sinistro sia avvenuto o meno. Il soggetto incaricato ha facoltà di raccogliere testimonianze e interrogare i testimoni, oltre ad aver accesso agli eventuali referti medici. Il perimetro all’interno del quale può muoversi è quello delimitato dalla legge: in alcun caso, infatti, può ottenere prove in modo illegale. Ultimata la raccolta delle prove, l’esperto consegna il tutto alla compagnia assicurativa. Questa, a sua volta, dopo aver analizzato la documentazione è chiamata a pronunciarsi sul risarcimento del danno.

Cosa comporta il disconoscimento del sinistro

A questo punto esistono due strade. La compagnia può pronunciarsi favorevolmente e riconoscere l’indennizzo, oppure opporsi. In caso di disconoscimento del sinistro, l’assicurazione deve motivare in forma scritta il rifiuto. In questo modo il contraente, messo a conoscenza delle istanze che hanno portato al rifiuto, può presentare ricorso per giusta causa sulle motivazioni. Va ricordato che il disconoscimento del sinistro può essere effettuato anche dal cliente stesso, qualora incappi in un falso incidente. In questo caso, subito dopo aver denunciato il fatto alla polizia, bisogna tempestivamente avvertire la compagnia assicurativa per due ragioni. Bisogna invitare la compagnia a non proseguire con il pagamento del sinistro, in quanto mai avvenuto. Inoltre occorre intimare di non inserire il suddetto sinistro nell’attestato di rischio, impedendo così l’aumento del premio assicurativo.

Lettera disconoscimento sinistro: quando inviarla

La lettera di disconoscimento del sinistro va inviata entro 30 giorni dalla notifica del falso incidente. La compagnia assicurativa va informata del sedicente soggetto danneggiato, dichiarandosi completamente estranei ai fatti contestati. Alla lettera è opportuno allegare, ove possibile, anche le testimonianze dei presenti, insieme ai loro recapiti e documenti identificativi.

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