Coronavirus: come funziona la sospensione dei termini agevolazioni prima casa

Tra le misure disposte dal Governo italiano per fronteggiare la crisi economica provocata dal coronavirus ce n’è una che riguarda le agevolazioni prima casa. Il DL 23/2020 dell’8 aprile 2020 ha stabilito infatti la sospensione dei termini decadenziali per le agevolazioni prima casa. Scopriamo a chi è rivolta questa misura, quali sono i requisiti prima casa per beneficiarne e cosa comporta.

Sospensione termini agevolazioni prima casa: cosa significa

La sospensione dei termini per le agevolazioni prima casa si traduce così. Dal 23 febbraio 2020 al 31 dicembre 2020, per un totale di 312 giorni, gli acquirenti di immobili destinati ad abitazione principale non dovranno adempiere agli obblighi per il mantenimento della condizione di “prima casa”. I termini decadenziali sospesi riprenderanno quindi a decorrere dall’1 gennaio 2021.

Quali sono i termini decadenziali sospesi

Dunque tutte le prima casa agevolazioni che cadono tra il 23 febbraio e il 31 dicembre vengono temporaneamente sospese e rimandate al 2021. Ecco di quali si tratta:

  • Un anno, entro il quale il contribuente che ha acquistato un immobile destinato a prima casa deve provvedere alla vendita dell’abitazione ancora in suo possesso se quest’ultima sia stata, a sua volta, comprata beneficiando delle agevolazioni acquisto prima casa
  • 18 mesi di tempo massimo che devono intercorrere dall’acquisto della prima casa al trasferimento della residenza nel Comune in cui è ubicato l’immobile

L’agenzia delle Entrate, tramite la circolare 9/E 13 aprile 2020, ha invece escluso la sospensione di un anno del requisito di un anno entro cui l’acquirente che ha trasferito l’immobile acquistato con i benefici prima casa nei cinque anni successivi alla stipula dell’atto d’acquisto, deve procedere all’acquisto di un’altra abitazione principale.

Agevolazioni fiscali prima casa: quali sono

In sede di acquisto prima casa si ha diritto a una serie di agevolazioni fiscali. L’agevolazione acquisto prima casa più sostanziosa riguarda l’abbattimento delle aliquote delle imposte di registro e dell’IVA. Acquistando l’immobile da un privato (o da un’impresa non soggetta ad IVA), infatti, si ottiene il beneficio dell’imposta di registro al 2% anziché al 9%. L’imposta ipotecaria e quella catastale sono invece fisse a 50 euro. Se si acquista l’immobile da un’impresa soggetta ad Iva, invece, tra l’acquisto prima casa agevolazioni rientrano la riduzione dell’Iva dal 10% al 4% e le spese fisse di 200 euro per imposta di registro, imposta catastale e imposta ipotecaria.

Agevolazioni prima casa: a quali immobili sono destinate

I requisiti agevolazione prima casa sono invece:

  • Classificazione dell’immobile come non di lusso, ovvero non appartenente alle categorie catastali A/1, A/8, A/9
  • Ubicazione dell’immobile nel territorio del comune in cui l’acquirente ha o stabilirà la propria residenza entro 18 mesi dalla data di acquisto.
  • Dichiarazione da parte dell’acquirente, nell’atto di acquisto, di non essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di un altro immobile nel Comune in cui è situato quello da acquistare

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