Coronavirus, le scadenze auto da ricordare dopo la quarantena

L’emergenza Coronavirus ha costretto gli automobilisti italiani a tenere spenti i motori per diverse settimane e suggerito al Governo di prorogare i termini scadenze auto. Col lockdown durato da marzo a maggio, gli unici spostamenti concessi sono stati quelli per necessità. Dal 4 maggio oltre 4 milioni di italiani sono tornati al lavoro, ma in tutta la penisola sono rimaste rigide disposizioni sul tema degli spostamenti. Quali sono state le scadenze auto rinviate e cosa bisogna controllare per tornare a viaggiare sicuri dopo la quarantena?

Scadenze auto: patente e foglio rosa

“Fornisca patente e libretto”. Il primo documento che viene richiesto quando si viene controllati dalle Forze dell’Ordine è il titolo di guida. Il DL 18/2020 (Decreto Cura Italia), convertito nella Legge 27/2020 del 24 aprile 2020, ha prorogato la validità della patente fino al 31 agosto 2020. La proroga è valida per le patenti scadute dopo il 31 gennaio. Quindi se la nostra patente è scaduta prima di questa data, prima di tornare in marcia è obbligatorio provvedere al rinnovo. Chi non ha potuto sostenere l’esame di guida ma è in possesso del foglio rosa, invece, ha visto estendere la validità fino al 30 giugno 2020.

Scadenze auto: assicurazione RCA

Tra le scadenze auto da ricordare entra a pieno titolo l’assicurazione. Le novità sul tema da ricordare sono due. Per i contratti in scadenza entro il 31 luglio è previsto il raddoppio del periodo di tolleranza, da 15 a 30 giorni. A partire dalla data di scadenza della polizza auto, quindi, il veicolo continuerà ad essere coperto per un mese successivo alla scadenza. Dal 24 aprile e fino al 31 luglio è inoltre possibile sospendere, senza costi aggiuntivi, l’assicurazione auto. Il numero di giorni della sospensione verranno sommati, a partire dalla riattivazione, alla data di scadenza della polizza. Se si aderisce a questa misura, però, non si può circolare né lasciare l’auto in sosta su strada pubblica.

Scadenze auto: revisione

Un’altra scadenza auto da non trascurare riguarda la revisione. Il controllo periodico del veicolo va effettuato a quattro anni dalla prima immatricolazione e poi ogni due anni. Il Decreto Cura Italia ha sancito che i veicoli con revisione scaduta dopo il 17 marzo o con scadenza entro il 31 luglio possono continuare a circolare fino al 31 ottobre. La proroga per revisioni riguarda auto e moto immatricolati tra marzo e luglio 2016 o che abbiano effettuato l’ultima revisione tra marzo e luglio 2018.

Scadenze auto: bollo

Il pagamento del bollo auto non rientra invece tra le scadenze auto rinviate dal Governo. In questo caso, trattandosi però di una tassa a favore delle regioni, sono state le singole amministrazioni a differire il pagamento. Nello specifico Piemonte e Toscana hanno sospeso i versamenti in scadenza tra 1 marzo e 31 maggio posticipando il pagamento entro il 30 giugno. Scadenza fissata al 30 giugno anche per Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Lazio, Umbria e Veneto, ma qui le sospensioni riguardano periodi diversi e non sempre fino al 31 maggio. Abruzzo e Marche, infine, hanno optato per una maglia più larga, con pagamento entro il 31 luglio. In Abruzzo la sospensione riguarda il periodo 8 marzo 31 maggio, nelle Marche dall’8 marzo al 30 giugno.

Scadenze auto: pneumatici

L’obbligo di sostituzione pneumatici invernali è stato invece procrastinato fino al 15 giugno. Si è sottoposti all’obbligo soltanto se l’indice di velocità degli pneumatici che si montano al momento è inferiore rispetto a quello riportato sulla carta di circolazione. Per tornare a viaggiare sicuri è importante verificare lo stato di usura e la pressione delle gomme auto e dei liquidi.

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