Coronavirus: nuove regole per la copertura assicurativa dopo la scadenza

L’emergenza Coronavirus modifica i termini della copertura assicurativa dopo la scadenza. Tra le misure inserite nel decreto Cura Italia, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 marzo 2020, ce n’è una che riguarda l’assicurazione scaduta. L’esplosione della Covid-19, che ha reso necessario l’intervento del Governo a più livelli, non comporta invece la sospensione assicurazione. Il premio assicurativo, al contrario delle prime indiscrezioni, non viene congelato né sospeso e andrà sempre pagato. Scopriamo allora quali sono le novità normative, a che periodo fanno riferimento e cosa comportano.

Copertura assicurazione scaduta: cosa cambia

L’unica modifica introdotta dal decreto Cura Italia riguarda quindi la scadenza assicurazione 15 giorni. L’articolo 125 stabilisce infatti l’allungamento da 15 a 30 giorni del periodo durante il quale l’RC Auto resta valida per i contratti fino al 31 luglio. La tolleranza assicurativa, dunque, raddoppia. Una volta scaduti i termini previsti dal contratto, il contraente è coperto per 30 giorni anziché 15. A fare chiarezza sulla copertura assicurativa dopo la scadenza è l’art 125, comma 2: “Fino al 31 luglio 2020, il termine di cui all’articolo 170-bis, comma 1, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n.209, entro cui l’impresa di assicurazione è tenuta a mantenere operante la garanzia prestata con il contratto assicurativo fino all’effetto della nuova polizza, è prorogato di ulteriori quindici giorni”.

Inoltre (comma 3) “fino al 31 luglio 2020, i termini di cui all’art. 148, commi 1 e 2 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n.209, per la formulazione dell’offerta o della motivata contestazione, nei casi di necessario intervento di un perito o del medico legale ai fini della valutazione del danno alle cose o alle persone, sono prorogati di ulteriori 60 giorni”. Vediamo nel dettaglio come cambia la copertura assicurativa dopo scadenza e quale tipo di garanzie include.

Copertura assicurativa dopo la scadenza: cosa copre?

La copertura assicurativa dopo la scadenza vale solo per la RC obbligatoria. Se il premio non viene pagato, quindi, non valgono le eventuali garanzie accessorie stipulate. Pagando regolarmente entro i 30 giorni di tolleranza, invece, il contraente può decidere se rinnovare con la stessa compagnia o cambiarla. Nel primo caso la polizza ha come decorrenza la scadenza di quella originaria. Nel secondo la polizza decorre dal momento del pagamento e gli eventuali sinistri occorsi nel periodo compreso fra la scadenza della vecchia copertura e l’attivazione della nuova sono a carico della prima compagnia. La condizione per non incorrere in sanzioni, tuttavia, è che la sottoscrizione della nuova polizza avvenga comunque entro, e non oltre, il periodo di tolleranza di 30 giorni.

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