Coronavirus, come ottenere la sospensione rate prestiti

Per le famiglie finite in difficoltà economiche a causa dell’emergenza Coronavirus sarà possibile ottenere la sospensione rate prestiti. Se la sospensione rate mutui è prevista dalla Legge 27/2020 (Decreto Cura Italia), la possibilità di sospendere i finanziamenti non è stata promossa dal Governo. A firmare il protocollo d’intesa sono state ABI (Associazione bancaria italiana) e Assofin (Associazione dei principali operatori, bancari e finanziari, del credito al consumo e immobiliare) in accordo con le associazioni dei consumatori. Vediamo quali sono i requisiti, come funziona e come richiedere la sospensione rate prestito.

Sospensione rate prestiti: come funziona

La sospensione rate prestito è richiedibile per un massimo di 12 mesi, per prestito di ogni tipo. La procedura sarà applicata dalle banche e finanziarie che hanno aderito all’accordo. Alla data del 7 maggio 2020 risultano essere 43 gli istituti di credito aderenti. La condizione da rispettare per poter ottenere la sospensione rate prestito è che il finanziamento sia stato erogato prima del 31 gennaio 2020. La sospensione rate finanziamento è prevista per un massimo di 12 mesi e riguarda soltanto la quota capitale delle rate. Ciò significa che nel periodo di sospensione il cliente è sempre e comunque tenuto a pagare la quota interessi prevista. Una volta terminata la sospensione, la durata del piano di ammortamento viene prolungata per il periodo equivalente alla sospensione.

Sospensione rate: chi può richiederla

Si può richiedere la sospensione rate per tutti i mutui non coperti dal Fondo solidarietà, ovvero i prestiti rateali (finalizzati, personali o di consolidamento) erogati prima del 31 gennaio e i mutui ipotecari con ipoteca su immobili non di lusso erogati prima della medesima data. Rientrano in questa casistica i mutui per acquistare la seconda casa o per la ristrutturazione. Sono comprese nella sospensione anche eventuali rate non pagate a partire dal 1° febbraio 2020. In nessun caso l’istituto di credito può applicare interessi di mora o commissioni.

Condizioni sospensione rate

La sospensione finanziamento è vincolata alla presenza, nei due anni precedenti alla richiesta, di almeno una delle seguenti condizioni:

  • Sospensione o riduzione dell’orario lavorativo per almeno 30 giorni consecutivi
  • Morte o condizioni di non autosufficienza
  • Cessazione del rapporto di lavoro subordinato
  • Cessazione del rapporto di collaborazione coordinata continuativa, di lavoro basato su rapporto di agenzia o rappresentanza commerciale
  • Per liberi professionisti iscritti a un albo o ordine e lavoratori autonomi, autocertificazione della riduzione del fatturato superiore al 33%, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, rispetto a quanto fatturato nell’ultimo trimestre 2019

Esclusioni

Non si può beneficiare della sospensione rate qualora si sia perso il lavoro per giusta causa o ci si sia dimessi. Sono escluse dal beneficio anche le cessioni del quinto, i finanziamenti che hanno già beneficiato di agevolazioni pubbliche, quelli con credito deteriorato o con rate non pagate al 31 gennaio 2020, i mutui ipotecari con ipoteche iscritte su immobili di lusso e finanziamenti con assicurazione che copra lo stesso rischio coperto dall’accordo ABI-Assofin.

Sospensione rate prestiti: come richiedere

Per ottenere la sospensione rate bisogna essere in possesso dei requisiti e presentare la domanda all’istituto di credito presso cui si ha il finanziamento. Per essere accettato, il modulo deve essere sottoscritto da intestatari e garanti del finanziamento. La richiesta di sospensione può essere inoltrata anche tramite canali telematici, per ottemperare alle vigenti norme sul distanziamento sociale.

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