Come assicurare un’auto senza attestato di rischio

Si può assicurare una auto senza attestato di rischio? Sì, ma non sempre. Nonostante questo documento sia fondamentale per determinare il prezzo del premio annuo, esistono dei casi in cui è possibile farne a meno. Scopriamo quali sono e come fare un attestato di rischio.

Cos’è l’attestato di rischio auto

L’attestato di rischio è un documento necessario per la sottoscrizione di una nuova assicurazione auto. È tenuto ad averlo chiunque intenda stipulare la polizza RC Auto obbligatoria per leggere. Questo documento contiene:

  • Dati del veicolo
  • Dati dell’assicurato
  • Storico degli eventuali sinistri avvenuti nei precedenti cinque anni
  • Classe bonus/malus
  • Classe di conversione universale (CU)

Tutte queste informazioni concorrono a determinare l’ammontare del premio annuo. La validità dell’attestato di rischio è di 5 anni. Come stabilito dall’articolo 5, comma 1 bis, della Legge 40/2007 (c.d. Legge Bersani) “in caso di cessazione del rischio assicurato o in caso di sospensione o di mancato rinnovo del contratto di assicurazione per mancato utilizzo del veicolo, l’ultimo attestato conseguito conserva validità per un periodo di cinque anni”. Se la stipula avviene dopo più di cinque anni dalla scadenza dell’attestato, l’assicurato viene assegnato alla classe di ingresso prevista dalla compagnia. Dal 2015 vige l’attestato di rischio elettronico, che permette di cambiare assicurazione senza più inviare il documento alla nuova compagnia. Dal 2018 l’attestato di rischio è anche dinamico, in quanto riporta anche i sinistri tardivi, ovvero gli incidenti denunciati in ritardo.

Assicurazione senza attestato di rischio: quando è possibile?

Come abbiamo detto, assicurare una auto senza attestato di rischio è possibile. Ma quando? Vediamo i casi nel dettaglio.

  • Assicurazione prima auto: neopatentati e non solo. Chi acquista per la prima volta una vettura, difficilmente ha sottoscritto in precedenza una Rc Auto. Per lui è dunque impossibile avere una “storia assicurativa” e un attestato di rischio. In questi casi, di solito, si entra dalla classe universale di rischio, ovvero dalla classe di merito 14.
  • Legge Bersani: la legge 40/2007 consente di beneficiare della classe di merito di un familiare convivente. Il neo assicurato, però, eredita solo questa e non i suoi trascorsi assicurativi. Pertanto sul suo primo attestato di rischio verrà segnata la voce NA (Non assicurato)
  • Auto già di proprietà: infine ci sono altre possibilità, come quella per cui un soggetto abbia acquistato un veicolo e non l’abbia assicurato per almeno cinque anni, oppure abbia sottoscritto in precedenza polizze temporanee (che non hanno diritto alla classe di merito) o non abbia completato i pagamenti rateali della polizza Rc. Tutti questi casi prevedono la mancanza dell’attestato di rischio e si dovrà partire dalla classe di merito 18

Se invece si intende cambiare compagnia assicurativa e attivare una nuova polizza auto senza attestato di rischio, si viene automaticamente assegnati alla CU più bassa, ovvero la 18. Con un corollario semplice: un premio assicurativo decisamente salato.

Come sapere classe di merito

Se si vuole conoscere la propria classe di merito ma non si ha a disposizione l’attestato di rischio, esistono due possibilità. Per assicurare un’auto avendo un’idea più chiara sui costi da valutare nei preventivi, si può risalire alla CU inserendo la targa oppure il contratto di assicurazione stipulato con la vecchia assicurazione auto.

Con queste due opzioni è possibile sapere classe di merito online. Per sapere, invece, come risparmiare sull’assicurazione auto basta visitare il nostro sito. Grazie a un comparatore semplice e intuitivo, basterà inserire pochi dati per ricevere un preventivo gratuito valido 60 giorni.

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