Classe di merito familiare defunto: quando si può ereditare?

Ereditare la classe di merito di un familiare defunto è una soluzione prevista dalla legge. Quando si sottoscrive un contratto di assicurazione auto, non è certo una delle prime domande che ci si pone. Eppure in caso di un’eventualità così drammatica, sono spesso i congiunti a porsi il quesito. Soprattutto in caso di decesso di una persona anziana, quindi con anni di guida alle spalle e una classe di merito bassa. Pagare meno il premio auto con la classe di merito familiare defunto è possibile però soltanto in pochissimi casi. Scopriamo quali sono e come ottenere l’acquisizione classe di merito assicurazione di un familiare dopo la sua morte.

Cos’è la classe di merito

Per capire meglio le regole valide per la classe di merito familiare defunto torniamo sulla definizione. La classe di merito non è altro che il valore che determina la sinistrosità di un contraente. Le compagnie assicurative la definiscono in base al curriculum di guida dell’assicurato negli anni precedenti. In base alla classe di merito CU viene stabilito il premio RC Auto annuale. La classe di merito varia da 1 a 18: più è bassa e meno si paga.

Chiunque stipuli un’assicurazione RC Auto per la prima volta ha come classe di merito la 14. In alternativa si può beneficiare degli sgravi offerti dalla Legge Bersani. Aderendo alla legge n.40/2007, infatti, si può ereditare la classe di merito di un familiare convivente. Questa soluzione è particolarmente indicata per i neopatentati o per un coniuge (o convivente) che assicura per la prima volta l’auto e può approfittare di quella di chi vive sotto il suo stesso tetto.

Classe di merito familiare defunto: come funziona

Ereditare classe di merito genitori non equivale a prendere la classe di merito familiare defunto. La Legge Bersani, infatti, non contempla il mantenimento classe di merito per gli eredi della vittima. In caso di morte, eventuali fratelli, sorelle, figli o nipoti non possono beneficiare della successione nel contratto di assicurazione. La classe di merito familiare defunto può essere usufruita soltanto dal coniuge in comunione di beni, a condizione che l’auto sia intestata interamente a suo nome. Il beneficio spetta anche alle coppie unite civilmente.

Come ottenere

Perché la classe di merito familiare defunto si può ottenere soltanto se già intestatari del veicolo? Al momento della morte, l’auto viene trasferita automaticamente agli eredi. Qualora questi fossero più di uno, la legge prevede che si applichi la classe di merito del guidatore meno esperto, ovvero quella che costa di più. Ecco perché è fondamentale che il coniuge che resta in vita sia l’unico intestatario della vettura. Una soluzione alternativa può essere quella di intestare interamente l’auto all’erede che dispone della miglior classe di merito, sia anch’esso un figlio.

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