Caduta in bici: come ottenere il risarcimento con l’assicurazione

Restare coinvolti in una caduta in bici è successo a tutti almeno una volta nella vita. Capita quando si è ciclisti alle prime armi, ma può succedere anche ai pedalatori più esperti. Distrazioni, ostacoli inattesi, comportamenti pericolosi di altre utenti della strada. Le cause che provocano le cadute ciclisti sono molteplici e non sempre è facile far valere le proprie ragioni. Un numero sempre crescente di biciclette vendute ha comportato la riduzione degli incidenti bici, ma i ciclisti si confermano utenti deboli della strada. Come devono comportarsi per ottenere il risarcimento in caso di caduta in bicicletta?

Caduta in bicicletta: incidente bici-automobile

Se si è vittime di una caduta in bici esistono due procedure diverse per richiedere l’indennizzo per i danni subiti. La prima riguarda un incidente tra automobile e bicicletta. Il caso è molto frequente, soprattutto per quanto riguarda le cadute in bici da corsa. Queste sono, per forza di cosa, obbligate a circolare su strada e non sempre si dispone di adeguate piste ciclabili su cui pedalare. Gli imprevisti sono dietro l’angolo: basta una frenata improvvisa o l’immissione da una strada secondaria senza rispettare la segnaletica orizzontale per generare il patatrac. In questo caso il ciclista non può richiedere l’indennizzo diretto alla compagnia assicuratrice.

Non essendo un veicolo a motore, infatti, la bicicletta non ha l’obbligo assicurativo e non può applicare la procedura del CID. In ogni caso il ciclista vittima di una caduta derivante dalla condotta sbagliata di un’automobilista, può chiedere il rimborso danni. I passi da seguire sono i seguenti:

  • Raccogliere tutti i dati e le informazioni sul posto: targa auto, dati identificativi ed estremi assicurativi della controparte
  • Inviare la lettera di risarcimento alla persona che ha causato il danno
  • Trasmettere la stessa lettera alla compagnia assicurativa del soggetto che ha generato l’incidente

Utile, ma non obbligatoria ai fini dell’ottenimento del risarcimento danni, è la raccolta di altri elementi. Tra questi il verbale delle forze dell’ordine intervenute sul posto oppure le dichiarazioni dei testimoni.

Caduta in bici provocata da strada dissestata

Casi frequenti di cadute in bici sono legati alle pessime condizioni delle strade italiane. Avvallamenti irregolari, buche che somigliano a crateri, asfalto con toppe: a volte neppure la massima prudenza aiuta a viaggiare sicuri. In questo caso si dovrà presentare richiesta di risarcimento nei confronti del Comune in cui è avvenuto l’incidente. La prima cosa da fare in caso di caduta provocata da un evidente dissesto presente sulla strada, è quello di richiedere l’intervento dei pubblici ufficiali (vigili urbani o polizia stradale).

Nell’attesa è utile documentare l’avvenuto con foto. A questo punto è suggerito, indipendentemente dall’esito della caduta, farsi fare un referto presso un Pronto Soccorso. Spesso i traumi provocati da cadute bici non si avvertono nell’immediatezza dell’incidente, complice l’adrenalina, ma un check medico è più che opportuno. Una volta tornati a casa si è pronti per effettuare la richiesta di indennizzo. Questa dovrà presentare i seguenti documenti:

  • Verbale dei pubblici ufficiali intervenuti sul luogo
  • Referti medici: pronto soccorso ed eventuali visite specialistiche
  • Preventivo di riparazione bici e materiali danneggiati: abbigliamento, scarpe, etc.
  • Lettera di richiesta risarcimento danni causata da anomalie del manto stradale

La documentazione dovrà essere inviata tramite A/R al Comune in cui è avvenuto il sinistro. Questi avrà il compito di incaricare un perito per accertare i danni alla bici. A questo punto si riceverà un’offerta che si può accettare o rifiutare. Se invece i tempi si allungano, ci si può rivolgere al Giudice di Pace.

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