assistenza@quale.it
  06 9480 8090
  339 995 7510
  facebook messenger

Attestato di rischio elettronico: ecco come guidare senza pensieri

Se sino al giugno del 2015 l’attestato di rischio era cartaceo, dal primo luglio dello stesso anno è fruibile sotto forma elettronica e può essere consultato sul sito dell’azienda assicurativa con cui è stata sottoscritta la polizza RC auto.

La dematerializzazione dell’attestato di rischio ha rappresentato un mutamento importante nelle relazioni tra utenti e compagnie di assicurazione poiché ha dato la possibilità di non recarsi più in agenzia portando a essere molto più rapido lo svolgimento delle varie pratiche. Le compagnie assicurative da parte loro sono ora in grado di visualizzare importanti informazioni tramite un archivio degli attestati di rischio dei clienti condiviso a livello nazionale.

Cos’è l’attestato di rischio?

L’attestato di rischio ha una funzione ben precisa: descrivere nel dettaglio la storia assicurativa del singolo guidatore. Le informazioni che compongono questa storia sono in particolare la classe Bonus-Malus e i sinistri collezionati alla guida del proprio automezzo nel corso degli ultimi 5 anni

Proprio per questo motivo l’attestato di rischio viene considerato fondamentale per stipulare un contratto di Responsabilità Civile per la propria auto. Proprio la sua incidenza sul prezzo dell’assicurazione consiglierebbe quindi l’opportunità di verificarne in maniera costante l’aggiornamento e la correttezza dei dati riportati.

Come si legge l’attestato di rischio

La lettura dell’attestato di rischio è piuttosto semplice in quanto il documento si compone soprattutto di due sezioni ben distinte. Nella prima parte si possono ravvisare sia la Classe Universale(CU) che le indicazioni relative all’automezzo per il quale è stata accesa la polizza. In queste indicazioni sono comprese il periodo per il quale è stata emessa la copertura assicurativa della vettura, la fascia di provenienza e quella cui è stata normalmente assegnata.

La seconda sezione è quella che va a raccontare nel dettaglio gli eventuali incidenti collezionati dal guidatore assicurato con una minuziosa descrizione, anno per anno, dei sinistri in questione. Gli incidenti sono inoltre separati in base al pagamento (liquidazione caratterizzata da responsabilità principale oppure paritaria) e alle conseguenze riportate a cose o persone. Non deve poi essere dimenticata una ulteriore sezione nella quale sono elencati i sinistri in cui sia stato concordato il concorso di colpa.

Cambio compagnia assicurativa: cosa bisogna fare?

Nel caso si sia deciso dimutare compagnia di assicurazione – perché non soddisfatti del servizio o perché si è trovata una proposta più conveniente – non si è tenuti a presentare l’attestato di rischio come era necessario una volta. Come detto infatti questo tipo di informazioni sono adesso reperibili in maniera diretta in una apposita banca dati sotto la gestione dall’Ania(Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici) e controllata dall’IVASS, l’ente che si occupa a sua volta di sovrintendere il funzionamento del mercato assicurativo.

Gli obblighi delle compagnie di assicurazione

Le compagnie assicurative devono occuparsi di registrare, almeno 30 giorni prima della scadenza, l’attestato di rischio nella banca dati elettronica dell’Ania e quindi mettere a disposizione del cliente il documento telematico.

L’utente potrà quindi provvedere autonomamente a consultarlo in ogni momento collegandosi al sito dell’azienda con la quale ha sottoscritto la RC auto, in particolare a un’area riservata dove accedere con apposite credenziali (password, nome utente e altri dati) messe a disposizione dalla stessa impresa assicurativa.

Va comunque ricordato che l’utente può anche optare per altre modalità di ricevimento quali applicazioni per smartphone o tablet oppure tramite posta elettronica.
Per coloro che non hanno la possibilità di visualizzare online il proprio attestato di rischio rimane la possibilità di ricevere il formato cartaceo direttamente dalla compagnia assicurativa, anche se questa versione non potrà essere utilizzata per la sottoscrizione di una nuova polizza.

Qualora l’utente non dovesse riuscire a trovare il proprio attestato di rischio nella banca dati dell’ANIA nell’ambito dei tempi previsti, può ovviare sollecitando la propria compagnia assicurativa. Per farlo è necessario spedire una raccomandata nella quale dovranno essere chiaramente specificati il numero che distingue la polizza in oggetto e i suoi termini di scadenza.

Confronta e Risparmia Subito

Quale.it, al tuo fianco per scegliere l'offerta giusta al migliore prezzo

News

Viaggio last minute in montagna in Trentino Alto Adige

Viaggio last minute in montagna in Trentino Alto Adige Partire verso la fine di agosto o agli inizi di settembre è un’ottima occasione per evitare la calca, non solo al mare, ma anche in montagna! Il Trentino Alto Adige offre ancora il meglio di sé ed è una meta perfetta per un viaggio on the

CONTINUA A LEGGERE

Vacanze fine estate: le migliori mete al mare

Vacanze fine estate: le migliori mete al mare Hai preferito prendere le ferie verso fine agosto, magari a inizio settembre? Le vacanze cosiddette intelligenti sono un ottimo modo per risparmiare qualche euro sul soggiorno e soprattutto per trovare meno folla in spiaggia e nei luoghi di villeggiatura. Queste sono le nostre mete preferite per potersi

CONTINUA A LEGGERE

Assicurazione casa vacanze: come tutelare la seconda casa

Assicurazione casa vacanze: come tutelare la seconda casa Sempre più italiani, complici alcune piattaforme che mettono facilmente in condivisione la domanda con l’offerta, stanno affittando le proprie seconde case durante le vacanze. È un ragionamento piuttosto semplice. Un immobile che non viene usato in certi periodi dell’anno dai padroni di casa può essere invece una

CONTINUA A LEGGERE

Guide

Guida alla bicicletta: modelli, regole e assicurazione

Guida alla bicicletta: modelli, regole e assicurazione Bici, che passione! In Italia l’amore per le due ruote sopravvive alla crescente offerta di motori e tecnologie, come dimostrato dai dati del 2017. Nei dodici mesi dell’anno sono state vendute 1.688.000 unità sommando biciclette tradizionali ed elettriche. La tipologia più acquistata è la city-bike, che si lascia

CONTINUA A LEGGERE

Finanziamento auto: come funziona e quale conviene

Finanziamento auto: come funziona e quale conviene Il conto in banca scende ma la necessità di acquistare un’auto nuova si fa sempre più stringente? Niente paura. Anche in un periodo di recessione economica sarà possibile soddisfare il proprio bisogno di cambiare vettura. Purché, che sia essa nuova o usata, non si decida di comprarla in

CONTINUA A LEGGERE

Bollo auto: cos’è e chi deve pagarlo

Bollo auto: cos’è e chi deve pagarlo Il bollo auto è una tassa che ogni possessore di auto iscritta al PRA (Pubblico registro Automobilistico) è tenuto a pagare annualmente. In passato era definito “tassa di circolazione”, in quanto dal suo versamento erano esentati i proprietari di veicoli che non circolavano su strada. L’entrata in vigore dall’articolo

CONTINUA A LEGGERE

Il noleggio a lungo termine

Il noleggio a lungo termine Utilizzare l’automobile solo quando serve davvero e pagarla a consumo. Se il car sharing, pratica introdotta in Italia da pochi anni e diventata subito prassi, ha aperto una strada, il noleggio a lungo termine appare pronto a solcarla. Di cosa si tratta? Nato come servizio per le aziende, che se

CONTINUA A LEGGERE