Attestato di rischio elettronico: ecco come guidare senza pensieri

Se sino al giugno del 2015 l’attestato di rischio era cartaceo, dal primo luglio dello stesso anno è fruibile sotto forma elettronica e può essere consultato sul sito dell’azienda assicurativa con cui è stata sottoscritta la polizza RC auto.

La dematerializzazione dell’attestato di rischio ha rappresentato un mutamento importante nelle relazioni tra utenti e compagnie di assicurazione poiché ha dato la possibilità di non recarsi più in agenzia portando a essere molto più rapido lo svolgimento delle varie pratiche. Le compagnie assicurative da parte loro sono ora in grado di visualizzare importanti informazioni tramite un archivio degli attestati di rischio dei clienti condiviso a livello nazionale.

Cos’è l’attestato di rischio?

L’attestato di rischio ha una funzione ben precisa: descrivere nel dettaglio la storia assicurativa del singolo guidatore. Le informazioni che compongono questa storia sono in particolare la classe Bonus-Malus e i sinistri collezionati alla guida del proprio automezzo nel corso degli ultimi 5 anni

Proprio per questo motivo l’attestato di rischio viene considerato fondamentale per stipulare un contratto di Responsabilità Civile per la propria auto. Proprio la sua incidenza sul prezzo dell’assicurazione consiglierebbe quindi l’opportunità di verificarne in maniera costante l’aggiornamento e la correttezza dei dati riportati.

Come si legge l’attestato di rischio

La lettura dell’attestato di rischio è piuttosto semplice in quanto il documento si compone soprattutto di due sezioni ben distinte. Nella prima parte si possono ravvisare sia la Classe Universale(CU) che le indicazioni relative all’automezzo per il quale è stata accesa la polizza. In queste indicazioni sono comprese il periodo per il quale è stata emessa la copertura assicurativa della vettura, la fascia di provenienza e quella cui è stata normalmente assegnata.

La seconda sezione è quella che va a raccontare nel dettaglio gli eventuali incidenti collezionati dal guidatore assicurato con una minuziosa descrizione, anno per anno, dei sinistri in questione. Gli incidenti sono inoltre separati in base al pagamento (liquidazione caratterizzata da responsabilità principale oppure paritaria) e alle conseguenze riportate a cose o persone. Non deve poi essere dimenticata una ulteriore sezione nella quale sono elencati i sinistri in cui sia stato concordato il concorso di colpa.

Cambio compagnia assicurativa: cosa bisogna fare?

Nel caso si sia deciso dimutare compagnia di assicurazione – perché non soddisfatti del servizio o perché si è trovata una proposta più conveniente – non si è tenuti a presentare l’attestato di rischio come era necessario una volta. Come detto infatti questo tipo di informazioni sono adesso reperibili in maniera diretta in una apposita banca dati sotto la gestione dall’Ania(Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici) e controllata dall’IVASS, l’ente che si occupa a sua volta di sovrintendere il funzionamento del mercato assicurativo.

Gli obblighi delle compagnie di assicurazione

Le compagnie assicurative devono occuparsi di registrare, almeno 30 giorni prima della scadenza, l’attestato di rischio nella banca dati elettronica dell’Ania e quindi mettere a disposizione del cliente il documento telematico.

L’utente potrà quindi provvedere autonomamente a consultarlo in ogni momento collegandosi al sito dell’azienda con la quale ha sottoscritto la RC auto, in particolare a un’area riservata dove accedere con apposite credenziali (password, nome utente e altri dati) messe a disposizione dalla stessa impresa assicurativa.

Va comunque ricordato che l’utente può anche optare per altre modalità di ricevimento quali applicazioni per smartphone o tablet oppure tramite posta elettronica.
Per coloro che non hanno la possibilità di visualizzare online il proprio attestato di rischio rimane la possibilità di ricevere il formato cartaceo direttamente dalla compagnia assicurativa, anche se questa versione non potrà essere utilizzata per la sottoscrizione di una nuova polizza.

Qualora l’utente non dovesse riuscire a trovare il proprio attestato di rischio nella banca dati dell’ANIA nell’ambito dei tempi previsti, può ovviare sollecitando la propria compagnia assicurativa. Per farlo è necessario spedire una raccomandata nella quale dovranno essere chiaramente specificati il numero che distingue la polizza in oggetto e i suoi termini di scadenza.

Confronta e Risparmia Subito

Quale.it, al tuo fianco per scegliere l'offerta giusta al migliore prezzo

News

Assicurazione casa eventi atmosferici: come funziona? È utile?

Assicurazione casa eventi atmosferici: come funziona? È utile? L’assicurazione casa è una delle protezioni più importanti della nostra vita. Tra le varie opzioni, ce n’è una spesso snobbata da chi vuole acquistare una polizza per la propria abitazione. La polizza casa eventi atmosferici è invece un’importante aggiunta alla propria tutela domestica. Scopriamo insieme da cosa

CONTINUA A LEGGERE

Risarcimento danni assicurazione casa: qual è l’iter da seguire

Risarcimento danni assicurazione casa: qual è l’iter da seguire Hai stipulato un’assicurazione casa per il tuo immobile di proprietà o per l’appartamento che abiti ed è in affitto? Hai subìto un danno e vuoi richiedere il giusto risarcimento? Scopri qual è l’iter da seguire per chiedere il risarcimento danni assicurazione casa. Comunica subito con la

CONTINUA A LEGGERE

Assicurazione appartamento: come funziona?

Il tuo appartamento è il posto accogliente dove torni dopo una lunga giornata di lavoro, dove i tuoi figli crescono, imparano, giocano, dove riposi, ti senti protetto. È fondamentale, quindi, volerlo assicurare per essere certi che sia sempre al sicuro, e voi al suo interno. Come funziona l’assicurazione appartamento? Scopriamolo insieme. Assicurazione casa: cosa è? L’assicurazione

CONTINUA A LEGGERE

Rendita vitalizia: cos’è? Come funziona?

La rendita vitalizia può essere un modo per rimpinguare la pensione. Molti italiani, già da anni, scelgono la rendita vitalizia come forma di pensione complementare. È un modo infatti per mettere da parte del denaro, farlo fruttare e ottenerlo indietro allo scadere del contratto. Come funziona? Rendita vitalizia: cos’è Per rendita si intende un contratto

CONTINUA A LEGGERE

Guide

Chi è il contraente di una polizza assicurativa?

Chi è il contraente di una polizza assicurativa? Domanda banale? Forse no. In ambito assicurativo è bene non dare mai nulla per scontato ed essere certi di conoscere il giusto lessico. Chi è il contraente di una polizza assicurativa? E cambia qualcosa tra contraente, beneficiario e assicurato? E come? Scopriamolo insieme. Contraente di una polizza:

CONTINUA A LEGGERE

Incidente auto all’estero: come ottenere il risarcimento

Incidente auto all’estero: come ottenere il risarcimento Durante le vacanze o sporadicamente per lavoro, sono diversi gli automobilisti italiani a circolare su strade straniere. Tra gli effetti di un costante mini-esodo c’è anche quello, indesiderato, degli incidenti. Cosa accade se si rimane coinvolti in un sinistro al di fuori dei confini nazionali? Quali sono i

CONTINUA A LEGGERE

Auto rubata e ritrovata: l’assicurazione paga lo stesso?

Auto rubata e ritrovata: l’assicurazione paga lo stesso? Un numero in calo ma sempre consistente. In Italia sono state 103.030 le automobili rubate nel 2017. I ritrovamenti (in calo dell’11,57% rispetto all’anno precedente) sono stati in tutto 49.801. Se ne ricava che più di una vettura ogni due non torna in possesso del legittimo proprietario.

CONTINUA A LEGGERE