Attestato di rischio dinamico: cos’è e come funziona

Attestato di rischio dinamico: cos’è e come funziona

Dal 1° giugno 2018 l’attestato di rischio delle assicurazioni auto è diventato dinamico. Lo ha disciplinato il provvedimento numero 71 emanato dall’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazione). L’obiettivo è quello di valutare con maggiore precisione la sinistrosità dell’assicurato.

Attestato di rischio: cos’è

L’attestato di rischio è il documento sul quale vengono riportati la classe Bonus-Malus e i sinistri denunciati negli ultimi cinque anni da chi abbia sottoscritto una polizza RCA. Dal 1° luglio 2015 non è più disponibile in forma cartacea, ma è presente in una banca dati gestita dall’Ania (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici) sotto il controllo dell’IVASS. Tale scelta è stata operata per permettere a tutte le compagnie assicurative, davanti a un cambio di fornitura, di acquisirlo senza doverlo chiedere alla precedente e al contraente. Per quest’ultimo l’attestato resterà a disposizione sul sito internet della compagnia nell’area a lui riservata, che dovrà attivare in prima persona.

Attestato di rischio dinamico: cosa comporta?

Il nuovo attestato di rischio digitale dinamico terrà conto anche dei sinistri pagati a ridosso o dopo la scadenza del contratto, anche laddove l’assicurato abbia cambiato compagnia. In questo modo saranno rimossi comportamenti elusivi o fraudolenti, a beneficio degli assicurati virtuosi. In quanto dinamico, riuscirà a includere anche quei sinistri considerati come “tardivi”. Questi incidenti sono quelli pagati dalla compagnia dopo la scadenza del contratto, ovvero quando l’assicurato ha già trasferito l’assicurazione presso un’altra compagnia. Finora, infatti, gli incidenti denunciati dopo il cambio non venivano inclusi immediatamente e gli automobilisti coinvolti beneficiavano di una classe di merito migliore di quella che avrebbero dovuto avere. Ne deriva una migliore gestione del premio, a vantaggio dei guidatori virtuosi. Inoltre dal 1° gennaio 2019 le compagnie dovranno tenere conto anche degli incidenti legati alle polizze temporanee e quelli presi in considerazione riguarderanno gli ultimi 10 anni anziché 5.

Non va dimenticato che l’attestato di rischio si configura come una delle variabili fondamentali per determinare il prezzo dell’assicurazione auto. Il consiglio è quello di verificare in maniera costante la correttezza dei dati riportati. Ma questo è solo il primo passo per risparmiare. Subito dopo sarà opportuno controllare la scadenza assicurazione e vagliare la compagnia migliore con la quale rinnovarla. Sul nostro sito potrai mettere a confronto tutte le loro proposte e generare gratuitamente un preventivo. Avrai 60 giorni di tempo a partire da allora per stabilire se è davvero l’offerta che fa per te prima di prendere una decisione definitiva.

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