Assicurazione autocarro: come funziona e chi può stipularla

“Veicoli destinati al trasporto di cose e delle persone addette all’uso o al trasporto delle cose”. Il Codice della Strada (art. 54) definisce così gli autocarri, il cui parco veicolare in Italia ha sfondato il tetto dei quattro milioni secondo i dati delle registrazioni PRA dell’ultimo anno. L’assicurazione autocarro, che può essere indistintamente a franchigia o bonus malus, è riservata solo ed esclusivamente a  veicoli con massa uguale o superiore ai 35 quintali e, almeno in linea teorica, adibiti prettamente a scopo commerciale.

Quali veicoli possono essere assicurati come autocarro

Non tutti sanno, infatti, che anche vetture che sembrano appartenere a tipologie diverse, come ad esempio alcuni modelli di Suv o Pick-up, possono essere immatricolati come tali e, pertanto, beneficiare di un’assicurazione autocarro. La possibilità di rientrare nel novero viene data ai mezzi che non superino il limite di 180 in un calcolo che comprende potenza (espressa in KW), portata e tara.

Ma non solo. Rientrano nella categoria anche quelli con una particolare destinazione d’uso, quali ambulanze o mezzi d’opera. A variare è la massa del veicolo, per effetto della quale vengono suggeriti profili assicurativi differenti. Fino al 2006 non era insolito vedere anche comuni automobili immatricolate come autocarri per risparmiare sull’assicurazione e non solo. L’introduzione di nuove norme per evitare elusione ed evasione fiscale ha contribuito a ridurre drasticamente il ricorso alla pratica.

Assicurazione autocarro: la portata conta più della cilindrata

La variabile che incide maggiormente sulle polizze autocarro è la portata del mezzo, vale a dire il massimo carico trasportabile. Al contrario di quanto avviene con le polizze RC auto, invece, non hanno rilevanza fattori come caratteristiche anagrafiche del conducente e, soprattutto, cilindrata. Nel caso dei Suv, ad esempio, il risparmio sarà considerevole in virtù del loro peso ridotto e della cilindrata elevata.  Tra i vantaggi della stipula di un’assicurazione autocarro si annoverano la possibilità di detrarre l’Iva e di dedurre i costi dall’Ires.

La classe di merito nell’assicurazione autocarro

È bene sapere che la classe di merito per la tipologia autocarro non è legata all’intestatario del contratto, bensì al veicolo. A determinare la scelta è il fatto che un mezzo di trasporto commerciale, di norma, non viene guidato da una sola persona. Proprio in considerazione di questo, però, occorre tenere bene a mente le limitazioni: le compagnie non coprono di solito più di due o tre sinistri all’anno. La polizza associata parte sempre dall’ultima classe di merito per risalire, di anno in anno, qualora la vettura non sia coinvolta in sinistri.

Polizze per ogni genere di esigenza

Infine va segnalato che l’assicurazione autocarro può essere intestata a un privato (con tariffe maggiormente scontate) o a un’azienda e che, al pari di quella RCA, può godere degli sgravi della Legge Bersani e di alcune polizze accessorie. Qualora il veicolo venga utilizzato sia per l’attività commerciale che per fini privati, si può sottoscrivere una copertura assicurativa per uso promiscuo.

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