Assicurazione auto a rate senza busta paga: come funziona, chi può richiederla

Assicurazione auto a rate senza busta paga: come funziona, chi può richiederla

Una spesa necessaria e non sempre sostenibile. A rendere quella per l’assicurazione auto obbligatoria è la legge. La responsabilità civile autoveicoli è riferita, nell’ordinamento giuridico italiano, a quella per i rischi avverso i quali è obbligatorio garantirsi presso una compagnia di assicurazioni, derivante da eventuali danni cagionati, a persone o cose, a causa della circolazione di autoveicoli su strada.

L’obbligo venne istituito con la legge 24 dicembre 1969 n.990, entrata in vigore il 12 giugno 1971: “I veicoli a motore senza guida di rotaie, compresi i filoveicoli e i rimorchi – recita – non possono essere posti in circolazione su strade di uso pubblico o su aree a queste equiparate se non siano coperti secondo le disposizioni della presente legge, dall’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi prevista dell’art. 2054 del C.C.”. Per chi non dispone di grandi disponibilità economiche, le compagnie hanno predisposto la rateizzazione. Siete curiosi di saperne di più? Vi diciamo tutto noi.

Cos’è l’assicurazione auto a rate

Il premio annuo viene spalmato su più mensilità. Rispetto al passato, quando era possibile saldare in soluzione unica o con due pagamenti semestrali, viene ora offerta la possibilità di diluire l’importo su un arco temporale più ampio, alla stregua di un prestito.

Come funziona

L’informazione più importante da sapere è che le rate non vengono pagate direttamente alla compagnia assicurativa, bensì a una società di crediti (finanziaria) alla quale questa si appoggia. Di fatto è come se il contraente richiedesse un finanziamento a una società creditizia per pagare la propria assicurazione che, a sua volta, viene saldata immediatamente e in unica soluzione dalla finanziaria.

Chi può richiederla

L’accesso a questa particolare tipologia di pagamento è riservato a chi dispone di entrate sicure e fisse. Ad esempio un contratto di lavoro a tempo indeterminato, documentabile attraverso buste paga o (nel caso dei lavoratori autonomi), con dichiarazione dei redditi o CUD dell’anno precedente. Ma non solo. Sempre più frequenti, a causa della crisi economica, sono i casi di contraenti incapaci di produrre un documento reddituale. Spesso è la compagnia stessa, soprattutto con gli assicurati di “lungo corso”, a favorire il rilascio del finanziamento fungendo, specie per importi bassi, da garante.

Come pagare

La formula standard prevede l’addebito diretto sul conto corrente bancario, ma sono accettate anche modalità diverse come il bonifico. Bisogna naturalmente tenere a mente che la rateizzazione comporta una spesa maggiore sul lungo periodo. Ciò a causa del tasso di interesse, considerando che non tutte le compagnie predispongono il tasso zero.

Prima di effettuare la tua scelta ti consigliamo pertanto di verificare le condizioni contrattuale e gli eventuali costi aggiuntivi. Se invece vuoi richiedere la rateizzazione ma non disponi della busta paga, il suggerimento è quello di richiedere un preventivo RC Auto alla banca. Oppure affidati a noi. Su Quale.it potrai infatti verificare le offerte più vantaggiose delle migliori compagnie assicurative e scegliere la soluzione su misura per te dopo aver generato un preventivo gratuito e valido due mesi.

 

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