Assicurazione auto e omicidio stradale: quali sono le conseguenze sulla polizza RCA

L’omicidio stradale è un reato introdotto in Italia attraverso la legge n.41 del 23 marzo 2016. Inserito nell’ordinamento giuridico per fronteggiare un’emergenza, non ha finora contribuito in maniera sensibile a risolverlo. Soltanto nell’ultimo anno rilevato dall’Istat, infatti, gli incidenti stradali in Italia sono stati 172.553 e hanno causato 3.334 decessi. Ancora troppi anche se, ovviamente, non tutti sono riconducibili alle cause che hanno portato all’approvazione della norma. Vediamo cosa si intende per reato di omicidio stradale e quali sono le conseguenze sull’assicurazione auto.

Cos’è il reato di omicidio stradale

La regolamentazione della norma omicidio stradale è inserita nell’articolo 589-bis del Codice Penale. Per il reato omicidio stradale vengono previste tre ipotesi delittuose di diversa gravità, in base alle quali corrispondono altrettante sanzioni. L’articolo omicidio stradale 589 bis del Codice Penale stabilisce che “chiunque cagioni per colpa la morte di una persona con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale è punito con la reclusione da due a sette anni”. Inoltre “chiunque, ponendosi alla guida di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica o di alterazione psicofisica conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope […], cagioni per colpa la morte di una persona, è punito con la reclusione da otto a dodici anni”.

Omicidio colposo stradale: le tre fattispecie

Esistono tre varianti dell’omicidio stradale colposo. Ognuna prevede sanzioni diverse:

  • Morte di una persona a seguito della violazione delle norme che regolano la circolazione stradale: reclusione da due a sette anni
  • Morte causata per colpa del conducente che si trova in stato di ebbrezza alcolica con tasso alcolemico compreso tra 0,8 g/l e 1,5 g/l; circolando in centro urbano con velocità doppia rispetto a quella massima consentita o su strade extraurbane a velocità superiore di almeno 50 km/h rispetto alla massima consentita; attraversando un semaforo rosso o circolando contromano, invertendo il senso di marcia in corrispondenza di incroci, curve o dossi o superando un altro veicolo in corrispondenza di un attraversamento pedonale o di una linea continua; reclusione da cinque a dieci anni
  • Decesso causato colposamente dalla guida in stato di ebbrezza (tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l) o di alterazione psicofisica derivante dall’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope: reclusione da otto a dodici anni

In ogni caso il reato di omicidio stradale comporta sempre la revoca della patente di guida per un periodo compreso tra 5 e 10 anni.

Omicidio stradale e assicurazione auto: conviene farla?

L’omicidio stradale rientra tra le esclusioni della polizza RC Auto. Le compagnie assicurative, infatti, non coprono i danni riconducibili a violazioni dell’articolo 589 del Codice Penale. La migliore garanzia accessoria da sottoscrivere è senza dubbio l’assicurazione tutela legale che prevede, entro un massimale, il rimborso delle spese legali sostenute. Tra queste rientrano l’onorario dell’avvocato e la parcella del perito di parte. Sottoscrivere questa clausola accessoria, che comporta una leggera maggiorazione del premio annuo, è sempre opportuno. In caso di incidente stradale con morti o feriti gravi, infatti, i risarcimenti richiesti sono elevati e la presenza di un legale è fondamentale.

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