Quando conviene assicurare un’auto non di proprietà?

Quando si acquista un veicolo la prima cosa da fare è quella di stipulare un’assicurazione auto. Obbligatoria per legge, la polizza RC Auto copre il contraente dai danni procurati a terzi dalla sua guida. La legge prevede la possibilità di assicurare l’auto a una persona diversa dal proprietario. L’assicurazione auto intestata a non proprietario conviene? Scopriamo perché e in quali casi.

Assicurazione auto intestata a non proprietario: quando si può

Prima di rispondere alla domanda se l’assicurazione auto intestata a non proprietario conviene, bisogna operare una distinzione. In ambito assicurativo contraente e assicurato sono due soggetti diversi. Il primo è la persona chiamata a pagare il premio assicurativo, mentre l’assicurato è la persona che riceve l’indennizzo in caso di incidente. Quando, allora, il contraente polizza diverso dal proprietario può risultare una soluzione vantaggiosa?

Intestazione assicurazione auto: articolo 1891 del Codice Civile

A stabilire la distinzione tra contraente e assicurato è l’articolo 1891 del Codice Civile: “Se l’assicurazione è stipulata per conto altrui o per conto di chi spetta – si legge -, il contraente deve adempiere gli obblighi derivanti dal contratto, salvi quelli che per loro natura non possono essere adempiuti che dall’assicurato. I diritti derivanti dal contratto spettano all’assicurato, e il contraente, anche se in possesso della polizza, non può farli valere senza espresso consenso dell’assicurato medesimo”.

Assicurazione auto non intestata al proprietario: perché conviene

Quella di assicurare un’auto a una persona diversa dal proprietario era una pratica in voga in passato. Il motivo risiedeva, ovviamente, nel risparmio sul premio assicurativo annuo. Questo dipende infatti dalla classe di merito, per cui assicurare l’auto a una persona in una fascia più bassa permetteva di risparmiare sul costo. L’assicurazione auto intestata a non proprietario conviene anche in base alle regioni di residenza. Notoriamente al Sud le polizze auto hanno prezzi maggiori e la ricerca di un intestatario residente in un’altra ragione rappresenta un espediente per abbattere il costo.

Assicurazione auto intestata a non proprietario: perché non conviene più

Stabilito come intestazione auto e assicurazione si muovono su due piani diversi, vediamo perché non è tutto oro ciò che luccica. Per prima cosa va sottolineato che, a prescindere dalla classe di merito più bassa o dalla residenza in una regione più vantaggiosa, il premio assicurativo viene alla fine calcolato sulla classe di merito del proprietario. Lo ha ribadito la Cassazione attraverso la sentenza 1408 del 21 gennaio 2011. Il pronunciamento ha sancito che il premio viene calcolato sulla classe di merito del proprietario a prescindere da chi sia il contraente della polizza. Inoltre tutti i benefici di questa prassi sono stati pressoché annullati prima dall’introduzione della Legge Bersani e poi da quella della RC Familiare. Queste due soluzioni concedono la possibilità di ereditare la classe di merito di un familiare convivente, abbattendo così il costo della polizza anche per neopatentati.

Riassumendo, dunque, il vantaggio che si ottiene per l’assicurazione auto intestata a non proprietario è quello di risparmiare sul passaggio di proprietà. Per contenere i costi della polizza auto, invece, affidati a noi. Inserisci sul nostro comparatore i dati del veicolo che intendi assicurare, visualizza le quotazioni delle migliori compagnie e scegli entro 60 giorni.

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