Assicurazione auto conducente diverso dal proprietario: perché conviene?

Intestare una polizza RC auto a una persona diversa dal proprietario garantisce uno sconto assicurazione auto. Questa scorciatoia può risultare utili a chiunque si appresti a fare un preventivo assicurazione auto con l’obiettivo di risparmiare sulla tariffa. Per capire perché intestare la polizza assicurativa ad un’altra persona conviene, però, è opportuno non confondere i termini. Quando si parla di assicurazione auto, infatti, bisogna distinguere tra proprietario, contraente e conducente.

Proprietario, contraente e conducente: differenze

La figura del proprietario, del contraente  e del conducente permettono di capire meglio come e quando interviene lo sconto assicurazione auto e perché intestare la polizza RC a un’altra persona può risultare conveniente.

Chi è il proprietario

Con il termine proprietario si inquadra l’intestatario del mezzo che compare sulla carta di circolazione. Costui dispone dell’Attestato di Rischio, il documento che riassume lo storico assicurativo del veicolo negli ultimi cinque anni, e che comprende il numero di sinistri effettuati e la classe di merito maturata.

Chi è il contraente

Il contraente è la persona fisica che ha firmato la polizza assicurativa e deve pagare annualmente l’assicurazione.

Chi è il conducente

Non è difficile da intuire: il conducente è colui che si pone alla guida del mezzo. Le condizioni per farlo sono l’autorizzazione da parte del proprietario del veicolo e il possesso della patente. La copertura assicurativa sul veicolo resta valida indipendentemente dal conducente. Per legge i conducenti diversi dal proprietario devono essere annotati sulla carta di circolazione, soltanto se il periodo di utilizzo del veicolo supera i trenta giorni.

Perché intestare l’assicurazione auto a una persona diversa dal proprietario

Definita la distinzione tra assicurato (proprietario), contraente e conducente, risulta più semplice capire perché intestare l’assicurazione auto a una persona diversa dal proprietario. Il motivo risiede nel tentativo di ottenere un risparmio sul premio assicurativo. Ciò accade soprattutto se il contraente appartiene a una classe di merito vantaggiosa rispetto al proprietario, oppure se risiede in una regione considerata più a rischio. Occorre tuttavia ricordare che, come stabilito dalla Cassazione nel 2011, quando l’assicurazione auto è intestata a una persona diversa dal proprietario, il contraente è chiamato a pagare il premio calcolato in base alla classe di merito del proprietario. Scegliere una polizza auto intestata a persona diversa dal proprietario, dunque, comporta alcuni rischi supplementari. Il contraente della polizza può cambiare ogni anno, ma deve pagare il premio in base alla classe di merito del proprietario. Inoltre va ricordato che il bonus/malus non si applica.

Sebbene vi sia il vantaggio sul passaggio di proprietà del veicolo, inoltre, non sempre le compagnie assicurative permettono la sottoscrizione di un’assicurazione auto conducente diverso dal proprietario. Se vuoi conoscere le migliori offerte assicurazione auto del momento e trovare quella che fa al caso tuo, affidati a Quale.it. Grazie al nostro comparatore dovrai inserire pochi dati per ricevere le quotazioni delle migliori compagnie online. A quel punto dovrai soltanto metterti comodo e prenderti tutto il tempo utile per fare la tua scelta. Disporrai infatti di due mesi dalla ricezione del preventivo gratuito per decidere se convalidarlo o ripetere l’operazione.

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