Antifurto moto: quale scegliere?

Stai per salire in sella alla tua moto per il weekend e non intendi lasciarla parcheggiata in un posto isolato mentre gusti un aperitivo con gli amici? Vuoi stare al sicuro quando parcheggi il tuo scooter sotto all’ufficio in cui lavori? Allora non puoi prescindere dall’installazione di un efficiente antifurto moto. Mai come in questo caso lo slogan “prevenire è meglio che curare” risulta appropriato. Il buonsenso, che ci suggerisce di non lasciare in stallo la nostra due ruote in posti isolati o privi di illuminazione, potrebbe non bastare. Ecco perché munirsi di un sistema di sicurezza adeguato può metterci al riparo da spiacevoli sorprese. Gli antifurti moto si dividono in due macrocategorie: meccanici ed elettronici. Scopriamo insieme le peculiarità di ciascuno dei modelli.

Una scelta tradizionale: l’antifurto moto meccanico

Sono essenzialmente tre i modelli di antifurto meccanico.

  •  Blocca-disco. Si tratta di un meccanismo che impedisce la rotazione completa della ruota, impedendo il furto. Il diametro del perno varia dai 5mm (scooter) ai 13mm e il corpo principale è costruito, di norma, in acciaio. Alcuni bloccadisco vengono associati a un sistema di allarme acustico. La maggior parte dei modelli non consente l’ancoraggio del veicolo a un punto fisso. Tuttavia alcune case costruttrici hanno ideato un sistema che utilizza il blocca-disco come se fosse un lucchetto.
  •  Catene e lucchetti. Utilizzati insieme rappresentano il sistema classico di antifurto, ma non il più sicuro. Più il diametro sarà grande (superiore ai 10mm) e più i malintenzionati, muniti di tronchesi, avranno difficoltà a spezzarle. Le catene devono essere di acciaio, resistenti alle torsioni e al congelamento. È preferibile far passare la catena intorno al telaio anziché alla ruota.

Un altro suggerimento utile è quello di affidarsi a chiusure resistenti. Per impedire il furto moto è utile affidarsi a serrature imperforabili dai trapani, impossibili da scassinare e resistenti agli agenti atmosferici.

Il nuovo che avanza: l’antifurto moto elettronico

A differenza di quelli meccanici, gli antifurto moto elettronici possono agire sia nella fase pre-furto che una volta commesso il reato. Possiamo suddividerli in queste categorie.

  • Antifurto classico. È quello che entra in azione nel momento esatto in cui si prova a compiere il furto, emettendo un suono in grado di richiamare l’attenzione di chi si trova nei paraggi.
  • Immobilizer. È un tipo di antifurto che si attiva quando il ladro prova ad accendere la moto. Questa non si accenderà, impedendo la fuga.
  • Antifurto satellitare. Dotato di un sistema GPS interno e, di fatto, impossibile da estrarre, permette di identificare in tempo reale la posizione della moto. Sebbene più costoso degli altri, risulta essere il metodo più efficace in quanto permette l’immediato recupero del veicolo da parte delle Forze dell’Ordine.

Antifurto e assicurazione moto per girare in tutta sicurezza

Cercare e ottenere il massimo della sicurezza è un diritto e un dovere di ogni centauro. Per questo motivo disporre di un buon antifurto è il modo ideale per viaggiare sicuri. Ma non l’unico. Prima di mettersi in sella, infatti, è indispensabile affidarsi alla migliore assicurazione moto tra quelle presenti sul mercato. Sul nostro sito è possibile compararle generando un preventivo gratuito.

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