Le 3 piste ciclabili più belle d’Italia

Le piste ciclabili sono percorsi protetti o riservati alle biciclette, dove il traffico motorizzato è generalmente escluso. Progettate con l’obiettivo di separare il traffico ciclabile da quello motorizzato e pedonale, servono ad aumentare la sicurezza stradale. Inoltre facilitano lo scorrimento dei veicoli. Tutto rose e fiori? Non proprio, perché in Italia non sempre è facile trovare percorsi ciclabili adeguati. Se al Nord la mappa piste ciclabili è assimilabile a quella delle nazioni europee bike-friendly, al Centro e al Sud la situazione è senza dubbio perfettibile. Quali sono, ad oggi, le migliori piste ciclabili in Italia?

Piste ciclabili: normativa

Prima di scoprirlo è opportuno un ripasso delle regole. Non esiste, per legge, una definizione precisa di piste ciclabili. La Convenzione di Vienna sul traffico stradale e quella sulla segnaletica stradale, risalenti al 1968, definiscono tuttavia due concetti:

  • Corsia per velocipedi: parte di carreggiata riservata ai velocipedi, delimitata dalla restante carreggiata da segnaletica orizzontale
  • Pista per velocipedi: strada indipendente o parte di strada riservata ai ciclisti e contrassegnata da appositi segnali stradali. Questa è delimitata da altre strade o da altre parti della medesima strada da dotazioni infrastrutturali

Per quanto riguarda gli obblighi dei ciclisti, invece, l’articolo 182 comma 9 del Codice della Strada stabilisce che i velocipedi devono transitare sulle piste loro riservate quando esistono, salvo il divieto per particolari categorie di essi.

Migliori piste ciclabili in Italia

Mountain bike, e-bike, fat bike, gravel, bici da passeggio o bici da corsa. La particolarità delle piste ciclabili è quella di poter essere percorsa con qualsiasi due ruote. I migliori itinerari ciclabili sono senza ombra di dubbio quelli che sanno coniugare bellezze paesaggistiche ed artistiche. Nella nostra carrellata di ciclovie non possono mancare queste tre:

  • Garda-Adriatico: le piste ciclabili Lago di Garda sono le più gettonate tra i ciclisti. Questa misura ben 262 chilometri e attraversa tre regioni: Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. Collega Peschiera del Garda al Delta del Po, il Lago di Garda ai fiumi Mincio e Po. Tra le città attraversate ce ne sono due inserite nella lista del patrimonio Unesco: Mantova e Ferrara
  • L’Eroica: mai sentito parlare di Strade Bianche? Gli sterrati toscani sono teatro dal 2007 di una corsa di ciclismo professionistico dall’elevato tasso di spettacolo e destinata a diventare una grande classica. Una sorta di Parigi-Roubaix in miniatura (ma senza pavé), che i cicloturisti possono lambire. Questa ciclovia misura infatti 205 chilometri e può iniziare da qualsiasi punto della provincia di Siena, dove si articola interamente. Si attraversano le terre dei vini, dal Chianti al Brunello. Rigorosamente sullo sterrato.
  • La Via Silente: come dire “si può fare del buon ciclismo anche al Sud”. Questo anello inizia e completa il suo cerchio a Castelnuovo Cilento per un totale che sfiora i 600 chilometri interamente su strade asfaltate. 60 i paesi attraversati, tutti segnalati da “La Silentina”, l’indispensabile road book elargito a chi si cimenta nella prova. Farlo in estate significa godersi anche la meravigliosa costiera cilentana.

Volersi misurare su una di queste tre suggestive piste ciclabili significa mettersi alla prova. Per viaggiare sicuri è allora opportuno affidarsi a una bicicletta adatta e pronta a superare qualsiasi sfida. Mettila al sicuro, entro tre mesi dall’acquisto, con la polizza Bicicover. La migliore assicurazione bicicletta ti farà partire senza pensieri proteggendo la tua bici contro danni, furto e incendio, guasti, anomalie e danni da usura.

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