Risarcimento danni incidente stradale: come fare, come si calcola

Ottenere il risarcimento danni incidente stradale è un’operazione a più fasi. Quando si resta coinvolti in un sinistro è fondamentale sapere come muoversi. Quando presentare richiesta risarcimento danni assicurazione? E, soprattutto, come fare il calcolo risarcimento incidente stradale? Scopriamo la procedura da seguire e quali sono le tabelle da consultare per conteggiare l’indennizzo.

Risarcimento danni sinistro stradale: procedura e tempi

L’iter per il risarcimento danni incidenti stradale passa attraverso tanti piccoli step. Dopo aver compilato il modulo CAI sul posto, occorre denunciare il sinistro. In questo modo il soggetto danneggiato può inoltrare richiesta risarcimento danni sinistro stradale alla propria compagnia assicurativa. A disciplinare il tema del risarcimento incidente stradale è l’articolo 2043 del Codice Civile. Questo spiega che “qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno”.

Chiunque provochi un danno, dunque, è tenuto a risarcirlo indipendentemente dalla volontà o dalla colpa. Nel caso di un sinistro stradale, spiega l’art. 2054 c.c.: “il conducente di un veicolo senza guida di rotaie è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone e a cose dalla circolazione del veicolo, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno”. Per quanto riguarda i tempi per ottenere l’indennizzo, tutto dipende dalla distribuzione delle responsabilità. In base a quanto emerge dai rilievi si stabilisce anche chi è tenuto a corrispondere il risarcimento.

Risarcimento danni incidente stradale: a chi spetta?

Il risarcimento danni incidente stradale può essere richiesto sia al proprietario del veicolo che al conducente, se le due figure non corrispondono. Secondo il principio di responsabilità solidale, infatti, “il proprietario del veicolo o […] l’usufruttuario o l’acquirente con patto di riservato dominio, è responsabile in solido col conducente, se non prova che la circolazione è avvenuta contro la sua volontà”. Al risarcimento danni fisici incidente stradale, e a quelli materiali, hanno diritto tutti i terzi non trasportati. I terzi trasportati (passeggeri) hanno invece diritto al solo risarcimento di danni fisici. Chi, invece, non ha diritto all’indennizzo è il conducente responsabile, il proprietario e i parenti del conducente.

Risarcimento danni incidente stradale: come richiedere

Tramite la richiesta risarcimento danni incidente stradale il soggetto danneggiato mette in mora la compagnia assicurativa della controparte. La richiesta va effettuata tramite PEC, fax, raccomandata A/R, sito internet oppure presentata a mano. Una volta ricevuta, scattano ufficialmente i termini a carico dell’impresa per formulare l’offerta di risarcimento. La richiesta di risarcimento per danni materiali e/o fisici deve contenere:

  • Estremi dei veicoli coinvolti nel sinistro
  • Entità delle lesioni subite dal danneggiato
  • Certificato medico comprovante l’avvenuta guarigione e l’eventuale presenza di postumi
  • Attività lavorativa e situazione reddituale del danneggiato
  • Luogo e data in cui sono state ispezionate le cose danneggiate
  • Dati anagrafici degli eventuali testimoni

Risarcimento danni incidente stradale: quando richiedere

Per quanto riguarda i tempi risarcimento danni incidente stradale, occorre rientrare nei termini di prescrizione. Ciò significa che la richiesta per il risarcimento del danno prodotto alla circolazione deve avvenire entro due anni. Se, invece, il fatto ha prodotto lesioni colpose ed è pertanto considerato reato, la prescrizione scatta dopo cinque anni. Per la presentazione della richiesta si può attivare la procedura diretta o la procedura ordinaria. La prima va chiesta alla propria compagnia assicurativa, la seconda a quella della controparte, in base alle circostanze dell’incidente.

Calcolo risarcimento danni incidente stradale: come fare

Una volta ricevuta la richiesta di risarcimento danni incidente stradale, l’assicurazione è obbligata a formulare un’offerta congrua entro 30 giorni. Sempre nello stesso periodo la compagnia assicurativa ha la facoltà di motivare il rifiuto. Questo limite si intende valido per i danni materiali, se il Modulo CAI è sottoscritto da entrambi i conducenti. Se il Modulo CAI è firmato da una sola delle due parti, i tempi si allungano a 60 giorni. Per i danni alla persona, invece, il tempo è di 90 giorni. La liquidazione del danno deve invece avvenire entro 15 giorni, sia in caso di accettazione che di rifiuto dell’offerta. Nella seconda ipotesi la cifra stanziata vale come acconto in attesa della risoluzione del contenzioso tra le parti.

Come calcolare il risarcimento

Come abbiamo visto il risarcimento danni incidente stradale riguarda sia il veicolo che la persona. Per il veicolo, se il valore del danno è superiore, il titolare viene risarcito nel limite dell’importo assicurato. Per la persona vengono invece risarciti sia danni patrimoniali che non patrimoniali:

  • Danno patrimoniale: o danno economico, comprende le spese sostenute a causa dell’incidente. Tra queste rientra il lucro cessante, ovvero il mancato guadagnato causato dalla cessazione del lavoro
  • Danno biologico permanente: tutte le lesioni provocate dal sinistro vengono quantificate e risarcite, usando apposite tabelle. Il danno biologico viene calcolato in base a due fattori: percentuale del danno ed età dell’interessato

L’ultimo tipo di danno risarcibile è l’invalidità temporanea. Per ogni giorno in cui, a causa dell’incidente, il soggetto non si è potuto muovere, la compagnia è tenuta a rimborsarlo. L’invalidità può essere assoluta o parziale (25%, 50%, 75%). Le tabelle del risarcimento danno biologico vengono aggiornate ogni anno. La quantificazione del danno spetta al perito incaricato dall’assicurazione.

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