Perché aumenta l’assicurazione auto

In caso di incidente e non solo. Il quesito che attanaglia buona parte dei possessori di automobili trova una risposta semplice. Tra le ragioni che concorrono all’aumento della assicurazione auto, infatti, non c’è soltanto il coinvolgimento in un sinistro. A determinare il costo al rialzo della polizza RCA concorrono diverse variabili, riconducibili al principio del libero mercato nel quale operano le compagnie assicurative.

Per chi aumenta l’assicurazione auto…

Soltanto nell’anno in corso sono stati quasi un milione e mezzo gli automobilisti del Belpaese che hanno visto peggiorare la propria classe di merito in seguito ad un incidente con colpa, ovvero circa il 4,1% dei proprietari di vetture in una graduatoria guidata dalla Toscana e che rintraccia nei guidatori lucani i più disciplinati. In teoria, però, è possibile che il premio conosca degli incrementi anche senza che si sia incappati in sinistri.

…e perché aumenta

Il motivo principale è da ricercare nella liberalizzazione avvenuta nel 1994 e che consente alle compagnie assicurative di determinare in piena autonomia le proprie tariffe RC auto, sia per quanto concerne i parametri che per gli aumenti. In base alla normativa vigente dal 2012 che vieta il tacito rinnovo del contratto, tuttavia, sono diventati molto più semplici e frequenti i cambi di compagnia, con i clienti ora in grado di muoversi più agevolmente alla ricerca della assicurazione auto più economica. Abituate a modificarsi su base biennale e triennale, le oscillazioni dei premi tendono al rialzo per una moltitudine di fattori.

  1. Rinnovi con la stessa compagnia: la recente tendenza al prolungamento del contratto, oltre ad essere indice della mancanza di offerte migliori, permette all’agenzia di maggiorare il premio.
  2. Commissione dell’agenzia: ovvero il tipo di sconto che la singola agenzia intende fare – a proprio piacimento – rispetto al prezzo fissato dalla casa madre.
  3. Inflazione: anche le assicurazioni sono soggette a un aumento annuale del costo. Strettamente correlate sono l’incremento di imposte e tasse, anch’esse sottoposte a variazioni al rialzo.
  4. Ripresa economica: la lenta uscita dalla crisi eleva la disponibilità economica del cliente (domanda) e, contestualmente, l’offerta.
  5. Ripresa della circolazione su strada: non è trascurabile neppure l’avvenuto aumento del numero di vetture in movimento, variabile legata a doppio filo al punto di cui sopra. Alla crescita del parco veicolare si accompagna quello del rischio di sinistri.
  6. Criteri e condizioni: in questo caso sono diversi i fattori che concorrono alle modifiche della RCA. Tra questi l’aumento del parametro di rischio in una determinata area geografica, determinato dal numero di incidenti annui, oppure un adeguamento ai minimi di legge.

Aumento del prezzo della polizza in assenza di incidenti

La domanda che buona parte degli automobilisti, soprattutto quella più “disciplinata”, si pone, trova invece una risposta che rischia di scontentare. Per disciplinare la riduzione del premio per i conducenti virtuosi, ovvero quelli che non incappano in incidenti, era stato varato l’articolo 34 bis della Legge Liberalizzazioni. Quello che avrebbe dovuto rappresentare una garanzia sul caro prezzi per l’anno successivo, tuttavia, è rimasto perlopiù un proposito. La norma, infatti, non ha trovato una concreta e univoca applicazione. Così le compagnie hanno spesso deciso di aumentare i costi delle proprie garanzie convincendo diversi clienti a cambiare di anno in anno.

Cosa incide sull’assicurazione auto e sui rincari

Diventa a questo punto doveroso soffermarci sulle tre macrocategorie che concorrono agli aumenti annuali della assicurazione auto: veicolo, conducente e situazione assicurativa.

Per quanto concerne il primo, è soprattutto la sua “anzianità di pilota” a generare il segno più. Ma non solo. Accanto alla data di immatricolazione, hanno un impatto sul costo RCA anche il tipo di alimentazione (benzina, metano, diesel o GPL, con gli ultimi due a fornire tariffe più alte in virtù di un prevedibile chilometraggio superiore),  anno di acquisto, modello, tipo di utilizzo (per lavoro, per viaggi, etc) e, in maniera molto meno importante, allestimento e optional.

Rivestono un peso notevole anche le informazioni relative al guidatore. Se età, sesso e luogo di residenza aiutano a delineare il profilo e la sua propensione al rischio, altri dati verranno incrociati e potranno determinare ulteriori aumenti. Ad esempio una persona giuridica avrà un premio maggiore perché, rispetto a una fisica, sarà portata a percorrere più chilometri. Gravano sulla tariffa anche l’anno di nascita, l’anno di rilascio della patente e la professione del contraente, così come la composizione del suo nucleo familiare.

Non bisogna dimenticare, infine, che anche i trascorsi assicurativi incidono sulla classe di merito. Tra questi si annoverano la data di decorrenza della polizza, la “capienza” del parco veicolare familiare (il numero auto possedute) e il numero di sinistri e la loro tipologia. Per muoversi al meglio nel mare magnum delle compagnie e limitare al massimo i rincari, il nostro consiglio è quello di confrontare le offerte e scegliere quella più adatta alle tue esigenze. Ti basteranno pochi click per generare un preventivo senza impegno che avrà resterà valido per 60 giorni.  

Confronta e Risparmia Subito

Quale.it, al tuo fianco per scegliere l'offerta giusta al migliore prezzo

News

Assicurazione appartamento: come funziona?

Il tuo appartamento è il posto accogliente dove torni dopo una lunga giornata di lavoro, dove i tuoi figli crescono, imparano, giocano, dove riposi, ti senti protetto. È fondamentale, quindi, volerlo assicurare per essere certi che sia sempre al sicuro, e voi al suo interno. Come funziona l’assicurazione appartamento? Scopriamolo insieme. Assicurazione casa: cosa è? L’assicurazione

CONTINUA A LEGGERE

Rendita vitalizia: cos’è? Come funziona?

La rendita vitalizia può essere un modo per rimpinguare la pensione. Molti italiani, già da anni, scelgono la rendita vitalizia come forma di pensione complementare. È un modo infatti per mettere da parte del denaro, farlo fruttare e ottenerlo indietro allo scadere del contratto. Come funziona? Rendita vitalizia: cos’è Per rendita si intende un contratto

CONTINUA A LEGGERE

Danno patrimoniale assicurazione: cosa significa?

Danno patrimoniale assicurazione: cosa significa? Spesso, nell’ambito assicurativo, sia che si tratti di assicurazione auto, moto o casa, si parla di “danno patrimoniale” assicurazione. Cosa significa? Vediamolo nel dettaglio. Danno patrimoniale nel Codice Civile Il danno patrimoniale, secondo il Codice Civile, è una lesione che va a intaccare il patrimonio di un individuo, individuabile tramite

CONTINUA A LEGGERE

Cos’è la quietanza assicurativa, o quietanza di premio?

Cos’è la quietanza assicurativa, o quietanza di premio? Cos’è la quietanza di pagamento? E cosa significa, in ambito assicurativo? Si deve conservare? Vediamo insieme nel dettaglio. Quietanza assicurativa: cosa è La quietanza è la ricevuta del pagamento del premio e viene rilasciata dalla compagnia assicurativa al contraente (o all’assicurato). Per quietanza, in generale, si intende

CONTINUA A LEGGERE

Guide

Chi è il contraente di una polizza assicurativa?

Chi è il contraente di una polizza assicurativa? Domanda banale? Forse no. In ambito assicurativo è bene non dare mai nulla per scontato ed essere certi di conoscere il giusto lessico. Chi è il contraente di una polizza assicurativa? E cambia qualcosa tra contraente, beneficiario e assicurato? E come? Scopriamolo insieme. Contraente di una polizza:

CONTINUA A LEGGERE

Incidente auto all’estero: come ottenere il risarcimento

Incidente auto all’estero: come ottenere il risarcimento Durante le vacanze o sporadicamente per lavoro, sono diversi gli automobilisti italiani a circolare su strade straniere. Tra gli effetti di un costante mini-esodo c’è anche quello, indesiderato, degli incidenti. Cosa accade se si rimane coinvolti in un sinistro al di fuori dei confini nazionali? Quali sono i

CONTINUA A LEGGERE

Auto rubata e ritrovata: l’assicurazione paga lo stesso?

Auto rubata e ritrovata: l’assicurazione paga lo stesso? Un numero in calo ma sempre consistente. In Italia sono state 103.030 le automobili rubate nel 2017. I ritrovamenti (in calo dell’11,57% rispetto all’anno precedente) sono stati in tutto 49.801. Se ne ricava che più di una vettura ogni due non torna in possesso del legittimo proprietario.

CONTINUA A LEGGERE