Manutenzione auto d’inverno: i consigli per viaggiare sicuri

Il clima mite che ha caratterizzato le festività natalizie e si è protratto per buona parte del gennaio italiano non tragga in inganno. Nuovi sprazzi del “Generale Inverno” sono infatti previsti a febbraio e ci costringeranno a difenderci dalle sue temperature rigide. Se in ambito di abbigliamento è sempre valida la famigerata regola della “cipolla”, quando si tratta di automobili le cautele da prendere sono molteplici. La corretta profilassi, unita a un’assicurazione che ci copra di fronte ad ogni evenienza, ci mette al riparo dalle bizze del meteo e da ogni possibile contrattempo.
Una manutenzione auto certosina, abbinata al giusto equipaggiamento a bordo, le permetterà di essere meno soggetta ai guasti derivanti dalle basse temperature.

Uno screening preliminare in previsione della stagione fredda

Prevenire, come recitava un noto spot, è meglio che curare. Mai come in questo caso lo slogan risulta essere appropriato. La cura del veicolo e il riparo dalle intemperie degli agenti atmosferici passa attraverso alcune semplici procedure. Un make-up, insomma, si consiglia sia ai guidatori abituali che a quelli occasionali. Ma cosa c’è da verificare? E come occorre farlo?

  •  Pneumatici. Ancor prima di procedere all’eventuale montaggio di gomme dalla mescola diversa dalle tradizionali, è necessario assicurarsi della pressione di quelle già montate. Verificare che questa rispetti sempre gli standard fissati dalla casa costruttrice e, soprattutto, controllare frequentemente l’usura.
  •  Tergicristalli. Una regola fondamentale è quella della loro sostituzione ogni 6-12 mesi, a seconda del logoramento delle spazzole. La formazione del gelo e le precipitazioni li sollecitano in maniera particolare. Per completare l’opera, utilizzare un detergente con antigelo.
  •  Illuminazione e batteria.  Vedere e farsi vedere. Specialmente in questo periodo, quando la nebbia e le tante ore di buio complicano la visibilità, è indispensabile controllare le luci. Il circuito elettrico della vettura impegna molto la batteria, per la quale sarà basilare un check-up.
  •  Olio e liquidi. Controllare il livello e, ove possibile, ricorrere a uno maggiormente liquido. Le temperature rigide, infatti, lo rendono più viscoso e meno lubrificante, col rischio di contrattempi (surriscaldamento e blocco del motore) in marcia. Per evitare sgradite sorprese è suggerito il ricorso a un olio invernale. Inoltre è opportuno sostituire il liquido refrigerante con l’antigelo.
  •  Cinghie, tuberie e candele. Anche qui il consiglio è il solito: revisione e, in caso di necessità, sostituzione. Si tratta invero di parti che risentono del freddo e sono suscettibili ad usura e rottura.
  •  Freni, dischi e pastiglie. Basta osservare le “prescrizioni” di cui sopra: chi si sente sicuro senza una frenata efficiente in condizioni di bagnato o in presenza di ghiaccio?

Cosa prevede la legge durante i mesi freddi

Dai consigli agli obblighi. Dal 2013 è previsto che l’Ente proprietario della strada, e/o il gestore, possano “prescrivere che i veicoli siano muniti ovvero abbiano a bordo mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve e su ghiaccio”. La direttiva si applica prevedendo un periodo uniforme compreso tra il 15 novembre e il 15 aprile.

Pneumatici invernali: cosa sono e a cosa servono

Gli pneumatici invernali, contraddistinti dalla marcatura M+S presente sul loro fianco, dispongono di una mescola apposita che non necessita del montaggio di dispositivi di aderenza aggiuntivi. Il loro montaggio, pertanto, fa venire meno l’obbligo delle catene. Le gomme invernali sono utilizzabili anche durante le altre stagioni, permettono di viaggiare alla stessa velocità delle altre mescole e, di norma, vanno gonfiate alla stessa pressione delle altre. Occhio invece agli pneumatici “all season”: soltanto quelli marchiati M+S potranno circolare senza catene e anche in presenza di Ordinanze.

L’equipaggiamento necessario per il periodo freddo

L’obbligo di dotazioni invernali scatta dal 15 novembre al 15 aprile e può essere esteso, in alcune zone, a seconda delle condizioni climatiche. Va inoltre ricordato che l’obbligo non riguarda tutta Italia e tutti i tipi di strada. Sul sito Pneumatici sotto controllo si potrà visionare le Ordinanze valide in ogni Regione. Le inadempienze vengono sanzionate con multe dai 41 (nei centri abitati, che diventano 84 al di fuori) ai 318 euro più la decurtazione di 3 punti dalla patente.

L’alternativa al montaggio delle gomme invernali, che può essere effettuato anche in estate, è il tradizionale ricorso alle catene da neve. Secondo l’articolo 122 comma 8 del Codice della Strada, infatti, anche queste vengono considerate  “dotazioni invernali”. Vengono ritenute equivalenti le omologazioni ON V5117 e Uni 11313. Discorso diverso per le “calze da neve”, quelle imbracature utilizzate di norma per offrire un’aderenza migliore agli pneumatici. Queste sono valutate soltanto alla stregua di “dispositivi supplementari” e non sono sostituibili né alle catene né agli pneumatici invernali.

Preso nota di tutto? Ricorrere all’olio invernale, montare pneumatici da neve o dotarsi di catene e controllare il sistema frenante sono i passi da compiere prima di mettersi al volante con le temperature basse. Ma non gli unici. Per guidare con gli standard della sicurezza elevati al massimo, oltre alla manutenzione auto è sempre utile stipulare una assicurazione auto che ponga al riparo da inconvenienti di ogni natura. Scegli quella più adatta a te dopo aver confrontato le migliori presenti sul mercato e aver generato, gratuitamente, un preventivo che avrà validità per 60 giorni.  

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