Incidente nel parcheggio? Ecco come comportarsi

A quanti di voi sarà capitato di dare leggermente troppo gas mentre si effettua una manovra in retromarcia, toccando così un altro veicolo o un muro e provocando qualche danno alla vettura?

Retromarcia: l’incubo di chi parcheggia

Per quanto si possa stare attenti, l’incidente in retromarcia è uno tra i casi più comuni, e coinvolge esperti e meno esperti alla guida. L’articolo 154 del Codice della Strada fornisce alcune indicazioni circa le manovre di cambio di direzione e di marcia.

Per poter effettuare la manovra di retromarcia in maniera sicura e rispettando il CdS è necessario:

  • Assicurarsi di non creare pericolo o intralcio agli utenti della strada, tenendo conto della loro posizione, distanza e direzione.
  • Segnalare con sufficiente anticipo l’intenzione a retrocedere con il veicolo.

È necessario, specialmente in caso di parcheggio, dare sempre la precedenza ai veicoli in marcia normale.

Violare queste indicazioni, oltre ad aumentare il rischio di incidenti, può comportare una sanzione amministrativa  che va dai 41 ai 168 €.

In caso di sinistro, chi fa la retromarcia è sempre responsabile?

Per la maggior parte dei sinistri, la retromarcia comporta sempre una presunzione di responsabilità.

Sono previste alcune eccezioni, se per esempio la controparte:

  • Cambia fila;
  • Retrocede a sua volta;
  • Si accinge ad usare da un parcheggio o luogo privato;
  • Invade la corsia in senso inverso.

E se il parcheggio è privato?

Quanto spiegato finora è valido nel caso in cui l’incidente avvenga in strada pubblica, ma nel caso di un parcheggio privato come dobbiamo comportarci?

Innanzitutto, dobbiamo distinguere tra area privata – dove è possibile sostare, ma a cui non è consentito l’accesso al pubblico, come per esempio il viale di accesso a una casa – e parcheggio privato. Nel primo caso, infatti, la compagnia assicurativa non è tenuta a garantire la copertura e, in caso di sinistro, saranno direttamente i soggetti coinvolti a dover risarcire il danno causato.

Per il secondo caso, invece, si intendono per esempio i parcheggi di aree commerciali o ipermercati che, anche se privati, hanno libero accesso al pubblico e sono quindi equiparati ad aree pubbliche.

In conclusione, è necessario prestare la massima attenzione quando si compila una contestazione amichevole, perché ammettere di retrocedere con il proprio veicolo potrebbe costar caro all’assicurato. Inoltre, i premi assicurativi continuano a crescere di anno in anno. Per far fronte all’aumento delle polizze si possono scegliere le compagnie online: garantiscono gli stessi servizi delle agenzie tradizionali, ma possono portare l’utente a risparmiare oltre il 30% sul costo totale. Non male, no?

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