Incidente auto all’estero: come ottenere il risarcimento

Incidente auto all’estero: come ottenere il risarcimento

Durante le vacanze o sporadicamente per lavoro, sono diversi gli automobilisti italiani a circolare su strade straniere. Tra gli effetti di un costante mini-esodo c’è anche quello, indesiderato, degli incidenti. Cosa accade se si rimane coinvolti in un sinistro al di fuori dei confini nazionali? Quali sono i passi da compiere per ottenere il risarcimento dell’assicurazione? Prima di tutto non bisogna lasciarsi assalire dal panico, anche se non si conosce la lingua e non si è in grado di farsi capire agevolmente. Se infatti l’incidente è avvenuto in un paese del SEE (Sistema economico europeo) o in uno Stato che accetta la Carta Verde, le pratiche si potranno seguire comodamente una volta ritornati in Italia.

Come comportarsi

Procediamo però per gradi, immaginando di trovarci nella malaugurata situazione. La prima domanda che ci si pone è inevitabilmente: cosa fare? È indispensabile raccogliere quante più informazioni possibili. Tra quelle necessarie, ipotizzando di non aver subito conseguenze fisiche e di essere lucidi, vanno annotate.

  •         Modello e numero di targa dell’altra vettura coinvolta
  •         Data, ora e luogo dell’incidente
  •         Generalità del conducente dell’altro veicolo
  •         Compagnia assicurativa dell’altro veicolo
  •         Forze dell’ordine intervenute sul luogo del sinistro

Qualora le condizioni fisiche lo consentano,  è suggerito anche scattare qualche foto. Le immagini dei danni subiti e del contesto possono tornare utili quando si apre la controversia.

A chi rivolgersi

A questo punto la priorità diventa quella di ottenere il risarcimento. Le procedure da seguire sono due, a seconda del paese in cui è avvenuto l’incidente, se questo è incluso nello Spazio economico europeo, ovvero in uno degli Stati membri dell’UE o in Liechtenstein, Islanda o Norvegia, oppure in un Paese che adotta la Carta Verde. In quest’ultimo caso le possibilità che si profilano all’orizzonte sono due.

  • Incidente auto causato da una macchina immatricolata o assicurata nel SEE o in Svizzera: bisognerà effettuare la richiesta di risarcimento a Consap SpA, Centro di Informazione Italiana, ovvero la Concessionaria per i servizi assicurativi pubblici. Qualora non si dovesse ricevere una risposta entro tre mesi, oppure l’auto non sia identificata o assicurata, occorrerà rivolgersi invece all’Ufficio Gestione F.G.V.S. – Organismo di Indennizzo Italiano, sempre appartenente al Consap. Se, invece, la vettura che ha provocato l’incidente è immatricolata in Svizzera, per formulare richiesta di risarcimento sarà obbligatorio rivolgersi alla compagnia della controparte
  • Incidente causato da un veicolo non immatricolato in un Paese del SEE o in Svizzera. Anche in questo caso bisognerà rivolgersi a Consap SpA, Centro di Informazione Italiano. Se l’auto che ha provocato il sinistro è immatricolata nello stesso Paese in cui è avvenuto, la richiesta di risarcimento va inoltrata alla compagnia assicurativa e al proprietario del veicolo. Se, invece, il veicolo risulta essere immatricolato in uno Stato diverso rispetto a quello in cui si è verificato l’incidente, la richiesta va inviata al Bureau del Paese indicato sul retro della Carta Verde

Cos’è la Carta Verde

Come visto la gestione si può effettuare anche dall’Italia, a condizione di disporre della Carta Verde. Si tratta di un certificato internazionale di assicurazione che permette alla nostra automobile di circolare nei paesi stranieri se si è in regola con gli obblighi della RC Auto dello Stato che si sta visitando. Per ottenerla basta farne richiesta alla compagnia assicurativa, indicativamente un mese prima di mettersi in viaggio, per stare sicuri di riceverla in tempo. La Carta Verde non è necessaria per circolare nei paesi del SEE e in Svizzera. In alternativa si può sottoscrivere una polizza temporanea alla frontiera: quest’ultima sarà però molto più costosa.

Ottenere il risarcimento dall’Italia

In base alle norme vigenti nell’Unione Europea, in caso di incidente auto all’estero ogni compagnia assicurativa nomina un mandatario nel Paese in cui avviene il sinistro. Questa figura, che opera per conto della compagnia estera ma che parlerà obbligatoriamente in italiano, diventerà il referente dell’automobilista danneggiato. Per gestire la pratica e ottenere la liquidazione quando si è già tornati in Italia, è necessario iscriversi al sito di Consap.

Bisogna ricordare che qualora l’assicurazione o il mandatario non formulino una risposta entro tre mesi, oppure l’assicuratore estero non abbia nominato il proprio mandatario in Italia, o ancora il veicolo non sia stato identificato o non risulti assicurato, l’utente danneggiato potrà inoltrare domanda di liquidazione all’Organismo di indennizzo italiano della Consap. Oltre alle informazioni descritte precedentemente (data, ora e nazione in cui si è verificato il sinistro e targa del veicolo responsabile) andranno resi noti lo Stato in cui è immatricolata la vettura che ha provocato l’incidente, la copia del documento del danneggiato e, qualora questi sia una persona diversa, del richiedente.

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