Incidente in moto all’estero: cosa fare e come chiedere l’indennizzo

Un incidente all’estero è un’eventualità da mettere in conto quando si viaggia fuori dai confini nazionali. Durante l’estate la moto è uno dei mezzi preferiti dagli italiani. Anche chi non la usa tutti i giorni, ha la possibilità di tirarla fuori dal garage e programmare le sue gite. Spesso approfittando dei passi di montagna posti oltre il confine. Come bisogna comportarsi nella malaugurata ipotesi di restare coinvolti in un incidente in moto all’estero?

Come comportarsi in caso di incidente all’estero

Un incidente all’estero rischia di rovinare la nostra gita o vacanza. Per questo, anche al fine di accelerare le pratiche per il risarcimento una volta tornati in patria, è importante seguire poche regole. Esattamente come accadrebbe in Italia, in caso di sinistro avvenuto all’estero bisogna verificare i danni subiti e scambiarsi i dati utili per la constatazione amichevole.

Compilare correttamente il Modulo Blu, o un modulo straniero, con tutti i dati richiesti permette di ottenere in tempi rapidi il risarcimento. In ogni caso vanno annotati il modello dei veicoli coinvolti, le targhe, i dati anagrafici di conducenti e proprietari e gli estremi delle rispettive polizze RC. Ogni prova aggiuntiva è ben accetta: dalle foto, alle testimonianze dei presenti. Inoltre è sempre consigliato richiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Il loro verbale di intervento, infatti, ha valore di atto pubblico.

Incidente all’estero: cosa fare caso per caso

Incidente con la moto o con l’auto fa poca differenza. Molto dipenderà dal paese in cui accade e dall’adesione o meno la Carta Verde. Le nazioni facenti parte del sistema carta verde permettono alla polizza RC sottoscritta in Italia di mantenere efficacia. Qualora non se ne disponga, è opportuno acquistare una polizza temporanea alla frontiera. Questa procedura costerà molto di più, ma permette di circolare con regolare copertura assicurativa.

Incidente moto in Stati del Sistema Carta Verde

Se l’incidente all’estero avviene in un paese del sistema Carta Verde, le cose si semplificano. Prima di tutto va ricordato che la Carta Verde è accettata pressoché in tutta Europa, ma viene ancora richiesta in: Albania, Azerbaijan, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Macedonia, Moldavia, Montenegro, Russia, Turchia e Ucraina. Al di fuori dell’Europa è obbligatorio averla con sé in Iran, Israele, Marocco e Tunisia.

Se l’incidente si verifica in uno dei paesi della Carta Verde e viene provocato da veicoli immatricolati e assicurati in uno Stato del SEE (Spazio Economico Europeo, comprendente tutte le nazioni dell’Unione Europeo), la richiesta di risarcimento danni va fatta alla compagnia assicurativa del responsabile dell’incidente, oppure al suo mandatario in Italia. In caso di difficoltà nel reperire informazioni sulla controparte, è consigliato richiedere supporto al Centro di Informazione Italiano. A questo punto, se entro tre mesi il veicolo non è stato ancora identificato, non risulta essere assicurato o la compagnia non ha nominato un mandatario, il motociclista parte lesa può chiedere risarcimento danni all’Organismo di Indennizzo Italiano. La richiesta andrà corredata dalle seguenti informazioni:

  • Data e ora in cui si è verificato il sinistro
  • Paese e città in cui si è verificato il sinistro
  • Targa del veicolo ritenuto responsabile
  • Tipologia del veicolo responsabile
  • Marca e modello del veicolo responsabile
  • Stato di immatricolazione del veicolo responsabile del sinistro
  • Documento del soggetto danneggiato, o del richiedente qualora sia persona diversa dal danneggiato

A questo punto sarà compito dell’Organismo accertare la presenza dei presupposti per intervenire, in base alla legge straniera in vigore nello Stato in cui si è verificato l’incidente.

Incidente in moto con veicoli fuori dall’Unione Europea e dal SEE

Esistono però casi ancora più spinosi. Unico nel suo genere è quello riguardante la Svizzera, paese aderente alla Carta Verde ma fuori dallo Spazio Economico Europeo. In questo caso il soggetto interessato può rivolgersi al Centro Informazione Italiano, ma il rappresentante non ha l’obbligo di formulare una proposta di risarcimento entro tre mesi. Il soggetto interessato, inoltre, non può rivolgersi all’Organismo di Indennizzo e dovrà pazientare.

Invece se la responsabilità dell’incidente è attribuita a un veicolo fuori dallo Spazio SEE o dall’Unione Europeo, non è possibile attivare la procedura col Centro di Informazione Italiano. Per ottenere il risarcimento, dunque, la parte lesa ha due possibilità. Il motociclista può inviare la sua richiesta di informazioni direttamente alla compagnia assicurativa del veicolo estero responsabile. Oppure, come extrema ratio, può contattare il Bureau nazionale dello Stato in cui è avvenuto l’incidente all’estero. Questa possibilità è aperta soltanto se il veicolo ritenuto responsabile risulta immatricolato in un altro Stato.

In tutti i casi il miglior modo per accelerare le pratiche per il risarcimento danni è essere in regola con l’assicurazione moto. Se vuoi spendere poco e viaggiare sicuro, affidati al comparatore di Quale. Inserisci i tuoi dati e quelli della moto che intendi assicurare e ricevi subito le proposte delle migliori compagnie polizza moto online. Ottieni tutte le quotazioni di cui hai bisogno, salva il preventivo gratuito e scegli entro 60 giorni.

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