Guida alla bicicletta: modelli, regole e assicurazione

Guida alla bicicletta: modelli, regole e assicurazione

Bici, che passione! In Italia l’amore per le due ruote sopravvive alla crescente offerta di motori e tecnologie, come dimostrato dai dati del 2017. Nei dodici mesi dell’anno sono state vendute 1.688.000 unità sommando biciclette tradizionali ed elettriche. La tipologia più acquistata è la city-bike, che si lascia preferire alle mountain bike, mentre il dato sorprendente è il sorpasso delle E-bike a scapito delle bici da corsa, che mantengono una fetta di mercato vicina al 5%. Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti e per tutti i terreni. E tu sai già qual è il modello più adatto alle tue abitudini?

City bike: una soluzione adatta a tutti

Concepite per pedalare su percorsi urbani, le city bike si sono evolute nel corso del tempo nelle linee, nelle colorazioni e negli allestimenti. Non siamo più davanti al telaio che il povero Antonio Ricci, protagonista del celeberrimo “Ladri di biciclette”, è chiamato a riscattare al Monte di Pietà. Rispetto al passato le ruote non sono più soltanto da 26’’ o 28’’, ma si possono trovare anche modelli per bambini (a partire da 16’’) o predisposti, tramite sedili da posizionare dietro alla sella, al trasporto degli stessi. Tra le grandi novità c’è anche l’inserimento delle marce (6 o 8, con corona anteriore da 42 denti), un dettaglio che permette di abbinare alla conclamata comodità – garantita da una sella spaziosa – anche la possibilità di disimpegnarsi su terreni più impegnativi. Nella maggior parte dei casi sono in dotazione luce anteriore e carter copricatena, mentre non sempre è presente il campanello. Le recenti scelte delle aziende costruttrici tendono ad abbinare questi accessori vintage a delle colorazioni alla moda. I prezzi sono contenuti, ma si può arrivare a spendere anche cifre a tre zeri.

Mountain bike: sterrati e non solo

Cambiano le geometrie e anche le caratteristiche. Pensate per potersi muovere anche su sentieri sconnessi e per affrontare salite e discese, le mountain bike hanno conosciuto un vero e proprio boom negli anni ’80. Particolarmente adatte a bambini e giovani, hanno ruote solide da 26’’, 27,5’’, 28’’ e 29’’ selle dalle linee più aggressive ma altrettanto comode e, soprattutto, marce corte. La guarnitura tradizionale comprende tre corone, mentre i rapporti del pignone possono arrivare ben oltre i 30 denti.

La differenza più evidente rispetto agli altri tipi di biciclette la fanno le sospensioni. Esistono mountain bike con una sola sospensione anteriore (fronte suspended) e biammortizzate (full suspended). I telai possono essere in alluminio, carbonio, titanio o ferro. I freni più utilizzati sono quelli a disco, che uniformano la frenata e risultano più sicuri di quelli tradizionali. A seconda degli allestimenti e dei modelli (cross country, all mountain, enduro, freeride, enduro, downill fino alle più moderne fatbike) variano anche i prezzi, che possono arrivare a toccare anche i 4.000 euro.

E-Bike: il fenomeno del momento

Rappresentano il prodotto del momento. In auge in Europa da qualche anno, si stanno diffondendo a macchia d’olio anche in Italia. Le E-bike, ovvero le biciclette a pedalata assistita, sommano la potenza di un motore alla propulsione umana. Silenziose e prive di emissioni inquinanti, assicurano ormai diversi chilometri di autonomia usando esclusivamente il motore (a seconda della batteria), mentre superano abbondantemente i 100 chilometri scegliendo la modalità mista uomo-macchina. Rispetto alle biciclette tradizionali hanno in dotazione motore (con tensione da 12 a 48 V), batteria, caricabatteria, centralina e blocco di accensione, sensore di pedalata e indicatore dello stato della carica. Il design è vario: si va dalla somiglianza con le bici da passaggio alle linee più sportive, con il motore che ha ormai fatto breccia anche sui modelli da corsa. A una condizione: quello di non utilizzare mai questa tecnologie se si prende parte a un evento competitivo…

Bici da corsa: una scelta che non passa mai di moda

È il sogno di ogni bambino e la scelta più diffusa tra i pensionati, per un amore che non passa mai di moda. Le bici da corsa sono quelle che vediamo abitualmente nelle gare trasmesse in televisione. Proprio grazie al piccolo schermo  la loro diffusione diventa capillare. Basti pensare che i più recenti campioni italiani nelle corse a tappe, Vincenzo Nibali e Fabio Aru, sono nati nelle isole (Sicilia e Sardegna), svezzati ciclisticamente nel centro e Nord Italia (Toscana) e sono amatissimi anche dal pubblico del Nord. Le differenze rispetto agli altri modelli sono molteplici.

In primis il peso: oggi una “specialissima”, montata, può pesare appena 6,5 chili e non supera mai i 9. I telai che vanno per la maggiore sono quelli in carbonio, ma restano in auge anche quelli in alluminio (o gli ibridi, con forcella in carbonio), mentre in pochi possono permettersi l’esoso titanio. La forma del telaio è a “diamante”, mentre il manubrio – obbligatoriamente ricoperto da un nastro (dalla colorazione a scelta) – ha forma ricurva all’indietro che permette di tenere le mani in tre diverse posizioni. Le case costruttrici dei “gruppi” tendono ad inserire i comandi del cambio in concomitanza con le leve dei freni o, in alternativa, inseriscono una sorta di bottoncino per agire sul deragliatore.

Nell’ultimo decennio ci si è sbizzarriti anche con le combinazioni del cambio. La guarnitura può essere infatti “compact” (in grado di assorbire il punto morto della pedalata) o tradizionale, con rapporti anteriori che partono da 34 e arrivano (di norma) al 53 e pignoni in stile mountain bike che possono giungere fino a 32 partendo da un 11 “da volata”. Le ruote sono da 28’’, con cerchi che possono essere a basso (da salita), medio o alto (da pianura ma per ciclisti mediamente esperti) profilo. Le coperture (da 23 o 25 mm) non sono più necessariamente lisce. La scelta va dai classici copertoncini (con camera ad aria) ai più costosi tubolari, più performanti e scorrevoli. Dulcis in fundo i freni, con l’innovazione di quelli a disco sdoganata dai professionisti e sempre più diffusa tra gli amatori. La gamma di prezzi è vasta: al nuovo si può partire dagli 800 euro di una entry level e si possono addirittura avvicinare i 10.000 per allestire, pezzo per pezzo, la propria bici dei sogni.

In bici: le regole del Codice della Strada

Una volta scelto il vostro modello preferito, non vi resta che ripassare il Codice della Strada. A disciplinare la condotta dei ciclisti è l’articolo 182. Vi ricordiamo alcune regole basilari.

  • Evitare improvvisi scarti o movimenti a zig-zag, che possono essere di intralcio o pericolo per i veicoli che seguono
  • Segnalare tempestivamente, con il braccio, la manovra di svolta a sinistra, di svolta a destra e di fermata che si intende effettuare
  • Da mezzora dopo il tramonto o in tutte le condizioni che richiedano l’illuminazione, le biciclette sprovviste di segnalazione visiva devono essere condotte a mano
  • Il trasporto di un’altra persona sulla bicicletta è consentito solo se si tratta di un bambino di età inferiore ad otto anni e si utilizzano appositi dispositivi come seggiolini per bici

La marcia in doppia fila è invece concessa soltanto nei centri abitati o in presenza di un minore di età sotto i dieci anni. I ciclisti non possono mai essere di intralcio alla circolazione stradale: in caso contrario, devono procedere a piedi. Le multe variano dai 25 ai 99 euro. Nessuna legge, invece, prescrive l’obbligo di utilizzare il casco. Una misura che resta però altamente consigliata.

La giusta assicurazione bici per viaggiare in tutta sicurezza

Le più recenti rilevazioni Istat sugli incidenti stradali rivelano infatti in forte aumento i decessi dei ciclisti, da sempre gli utenti deboli della strada. Nel 2016 sono state 275 le vittime (+ 10%) e 16.413 i feriti, numeri che suggeriscono la massima prudenza e tutte le precauzioni necessarie quando ci si accomoda sulla sella. Oltre alla tua sicurezza, però, pensa anche a quella del tuo mezzo. Sul nostro sito ti sarà possibile confrontare le migliori offerte delle polizze legate alla bicicletta. Potrai così assicurarla contro incidenti, furto o atti di vandalismo, rendendo il tuo viaggio decisamente più sicuro.

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