Freni a disco bicicletta: perché sceglierli, pro e contro

Freni a disco bicicletta: perché sceglierli, pro e contro

La loro diffusione ha conosciuto una sensibile impennata negli ultimi anni e ha innescato un dibattito acceso tra gli appassionati. Stiamo parlando dei freni a disco bici, sempre più utilizzati anche tra gli utilizzatori di telai da strada e non soltanto appannaggio dei bikers. Questione di marketing, di scelte imposte dalla aziende costruttrici e non solo. In un mercato inflazionato giocoforza dalla televisione, infatti, non è passato inosservato il loro boom tra i ciclisti professionisti. Dopo le resistenze iniziali da parte del gruppo in merito al loro utilizzo, complici gli elevati pericoli (dettati dalle lame in grado di provocare ferite profonde ogniqualvolta si formi un groviglio di corridori), infatti, anche Vincenzo Nibali e soci si sono adeguati e allineati. Con buona pace della sicurezza? Non proprio, se è vero che in termini di frenata le cose sembrano essere migliorate. Quali sono allora le differenze tra i tradizionali freni a pattino e quelli a disco e perché preferire questi ultimi? Scopriamolo.

Freni a disco vs freni a pattino

Entrambi utilizzabili anche sulla bici da strada, queste due tipologie di freni bici utilizzano il principio dell’attrito. Nei tradizionali (così come nei cantilever) il corpo è il pattino e l’azionamento avviene tramite un cavo metallico sottoposto a una tensione, mentre nel freno a disco il corpo frenante è la pastiglia. Le differenze maggiori sono le seguenti:

  •         Azionamento della frenata: nei freni a pattino, come detto, avviene attraverso un cavo metallico sottoposto a tensione e, pertanto, soggetto ad allentarsi col passare del tempo. In quelli idraulici, invece, la leva è collegata a un cilindro in un corpo pieno di olio idraulico (pompante) che si usura nel tempo e mantiene inalterata l’efficienza della frenata
  •         Distribuzione della frenata: nei freni tradizionali il punto di contatto è la pista frenante del cerchio, in quelli a disco si esercita pressione sul mozzo con una forza distribuita uniformemente su tutta la ruota e una frenata più decisa e gestibile

Freni a disco: vantaggi

Come abbiamo visto l’azionamento della frenata e la sua distribuzione sono due punti che depongono a favore del sistema idraulico. Per i puristi delle bici corsa, soprattutto quelli che si cimentano nelle competizioni agonistiche, una frenata uniforme “appiattisce i valori” e non permette di distinguere, ad esempio, tra un bravo discesista e uno mediocre. “Sentire” il mezzo non è però uno dei requisiti cercati da chi pedala per diletto, pertanto tra i pro dei freni a disco possiamo anche rintracciare.

  •         Potenza: un freno idraulico ne offre una maggiore rispetto ai colleghi a pattini, permettendo un miglior rallentamento nelle alte velocità
  •         Modulabilità: meno possibilità di bloccare la ruota (soprattutto la posteriore) e perdere aderenza con l’asfalto. Tradotto: meno rischi di scivolare o di incorrere nei pericolosissimi, su strade a doppia corsia, “dritti”
  •         Miglior tenuta su asfalto bagnato o fangoso: avete mai provato a uscire con una bici da corsa, magari con ruote ad alto profilo (da 50mm o più), mentre piove? Se siete ciclisti della prima ora, evitatelo. Con i freni a disco, però, si riducono sensibilmente i rischi di perdita del controllo e la frenata risulta meno difficoltosa.

Freni a disco: svantaggi

Ma non è tutto oro ciò che luccica. Naturalmente esistono anche dei contro all’utilizzo di questo sistema in voga ormai da tantissimo tempo nella mountain bike. Tra i più significativi rileviamo:

  •         Costo: i freni a disco, specie se idraulici, hanno un prezzo più alto (che può essere anche superiore al doppio) dei tradizionali
  •         Telaio e ruote: vuoi passare dal tradizionale al disco su una vecchia bici? Impossibile. I secondi necessitano di ruote e telai predisposti al montaggio per poter installare il rotore che aziona il freno
  •         Peso: una variabile soprassedibile per i più, ma che può fare la differenza per gli agonisti, soprattutto se hanno speso una fortuna per assicurarsi un telaio inferiore al chilo
  •         Effetti collaterali: la manutenzione fai da te non è semplicissima e inoltre, qualora non si sia particolarmente attenti a non tirare troppo il freno, si rischia di vetrificare la pastiglia e di non poter più frenare

La scelta tra un freno a disco e uno tradizionale, pertanto, va ponderata in base alle esigenze e al modo in cui si è abituati a stare in sella. Sebbene stia prendendo sempre più piede tra gli amanti della disciplina, al netto della soggettività del gusto estetico, concorre sicuramente ad aumentare la sicurezza ma non sempre si rivela alla portata di tutti. Se stai per comprare una bici o lo hai fatto negli ultimi tre mesi, ti aiutiamo noi a completare il corredo della sicurezza. Sul nostro sito potrai infatti assicurare la tua specialissima con Bicicover, la polizza che offre una copertura totale per furto (totale o parziale), danni, atti vandalici, anomalie, usura e danni elettronici e guasti.

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