Chi è il contraente di una polizza assicurativa?

Domanda banale? Forse no. In ambito assicurativo è bene non dare mai nulla per scontato ed essere certi di conoscere il giusto lessico. Chi è il contraente di una polizza assicurativa? E cambia qualcosa tra contraente, beneficiario e assicurato? E come? Scopriamolo insieme.

Contraente di una polizza: il contratto assicurativo ha diversi attori

Un contratto assicurativo è un accordo tra parti il cui fine è proprio la definizione di una polizza assicurativa (assicurazione auto, assicurazione moto, assicurazione casa, assicurazione vita e così via…). Questo contratto coinvolge più parti: riporta gli accordi tra la compagnia e il contraente assicurativo, elencando di fatto diritti e obblighi di entrambe le parti. Nella fattispecie si parla del tipo di rischio che la polizza protegge e che dovrà quindi risarcire, il tipo di premio e la ricorrenza dello stesso.Dalla parte di chi eroga il servizio abbiamo la compagnia assicuratrice, che è la società presso cui acquistiamo la polizza, a cui dobbiamo pagare un premio semestrale o annuale in cambio di una tutela assicurativa sul bene da proteggere.

Ma chi c’è dall’altra parte? Almeno tre individui, che possono o meno coincidere: il contraente, l’assicurato e il beneficiario. Vediamo nel dettaglio i ruoli che hanno nella stipula di un contratto assicurativo.

Chi è il contraente di una polizza assicurativa?

Il contraente di una polizza assicurativa è colui che materialmente firma il contratto assicurativo con la compagnia assicuratrice. Participio presente del verbo contrarre, è colui che stringe gli accordi ufficiali con la compagnia assicuratrice. È il contraente cioè che si impegna a pagare il premio ogni semestre (o ogni anno, o anche meno, in caso di assicurazioni auto temporanee). Il contraente può essere anche l’assicurato e il beneficiario di questa stessa polizza. Qualora non lo fosse, invece (per esempio, nel caso di un genitore che contrae la polizza assicurativa per il motorino del figlio), è possibile indicare chi siano l’assicurato e il beneficiario di detta assicurazione.

È importante inoltre considerare che, nel caso di una assicurazione per auto o moto, il contraente dell’assicurazione può non coincidere con il proprietario del mezzo. L’attestato di rischio e quindi il premio da pagare sono valutati su quest’ultimo, in base alla classe assicurativa, all’età, alle condizioni fisiche e così via.

Chi è l’assicurato di una polizza assicurativa?

L’assicurato di una polizza assicurativa è colui che deve essere protetto dalla polizza stessa. In altre parole è colui che è esposto al rischio. Può non coincidere con il contraente. Facciamo un esempio. Un commercialista è dipendente di uno studio di professionisti. Il suo datore di lavoro stipulerà una polizza assicurativa di lavoro per tutti i suoi dipendenti e sarà quindi il contraente di tale polizza. L’assicurato però è il singolo dipendente, cioè colui che è esposto al rischio di commettere involontariamente errori e per cui è tutelato.

Chi è il beneficiario di una polizza assicurativa?

Dipende! Nel caso di assicurazioni auto e moto, solitamente il beneficiario è sempre l’assicurato. Se quindi un automobilista subisce un incidente, l’assicurazione ripagherà l’assicurato (che in questo caso è anche beneficiario). Qualcosa invece cambia nel caso di assicurazioni sulla vita. In questo caso, infatti, le polizze caso vita o caso morte includono la possibilità della morte dell’assicurato che perderà quindi il diritto di beneficio. Chi sono allora i beneficiari delle somme maturate alla morte dell’assicurato o alla scadenza del contratto? I familiari, gli eredi o altro beneficiario che l’assicurato ha designato nel contratto assicurato.

Le polizze collettive: quando gli assicurati sono più di uno

Esistono alcuni casi, non così rari come si potrebbe pensare, in cui il contraente della polizza assicurativa è uno solo, mentre gli assicurati sono diversi. L’esempio più lampante è quello del datore di lavoro che, proprio in qualità di titolare dell’azienda, può decidere di acquistare una polizza assicurativa per conto dei suoi impiegati o dei suoi dipendenti. O, ancora, è possibile che in una polizza casa o vita sia il capofamiglia a voler tutelare i propri familiari, cioè assicurare tutti i componenti del proprio nucleo familiare da eventi accidentali dentro o fuori casa. In questo caso il contraente è uno solo mentre gli assicurati sono diversi.

Scegliere con criterio è il primo passo per risparmiare

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